Sicurezza
Nuova pista, i 5 Stelle: "Mancano studi e piani, ecco perchè non si può fare" - Video
Firenze, per il deputato Alfonso Bonafede, il consigliere regionale Giacomo Giannarelli e il consigliere comunale di Prato Gabriele Capasso: "Sono 140 le prescrizioni che la commissione nazionale Via ha legato al parere"
FIRENZE. Sono 140 le prescrizioni che la commissione nazionale Via ha legato al proprio parere sul nuovo aeroporto di Firenze e le criticità evidenziate sono numerose e riguardano, ad esempio, la mancanza di un piano di rischio per gli incidenti aerei, e di uno per l'utilizzo delle terre di scavo, oltre all'assenza di garanzie che il Fosso Reale possa passare in sicurezza sotto l'autostrada A11: quindi "il nuovo aeroporto non si farà".
Ne sono convinti gli esponenti M5s toscani, a partire dal parlamentare Alfonso Bonafede e dal consigliere regionale Giacomo Giannarelli, coadiuvati dai tecnici Fabio Zita, ex dirigente regionale del settore Via, e Luciano Battisti, ex generale dell'aeronautica,presente anche il consigliere comunale di Prato Gabriele Capasso.
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In particolare - è stato spiegato venerdì 3 marzo in una conferenza stampa convocata in Regione - per valutare "il rischio di incidente aereo, c' è la necessità di affidare a un ente terzo la redazione di un apposito studio sugli scenari probabilistici. Manca inoltre un analisi sugli stabilimenti a rischio rilevante, come quelli chimici, nei dintorni dello scalo. Manca poi un piano di utilizzo delle terre e utilizzo delle rocce da scavo che è condizione necessaria alla valutazione del progetto e all'autorizzazione finale. Non ci sono neanche garanzie sul cosiddetto bird strike, e dal punto di vista idraulico per lo spostamento del Fosso Reale".
Secondo gli esponenti M5s al momento non è stata inoltre fatta alcuna verifica sulla compatibilità tra il nuovo stadio, il cui progetto sarà presentato il 10 marzo, e il nuovo aeroporto. Per Giannarelli "il nuovo aeroporto non si può fare e lo dimostriamo. Firenze ha già un suo aeroporto e il vero scalo di rilevanza strategica nazionale in Toscana è quello di Pisa".
Secondo Bonafede "il parere della commissione Via va reso noto alla cittadinanza e va reso palese che ci sono delle criticità forti che dal nostro punto di vista rendono il progetto non fattibile. I ministri Franceschini e Galletti provvedano a firmare il parere in modo da dare un'ufficialità che consenta ai cittadini di esprimere la loro voce. Comitati e cittadini vogliono sapere cosa succederà in quella zona. Per questo presenteremo gli atti necessari affinchè i ministri dicano ufficialmente cosa intendono fare con il parere della commissione Via".
E sul prolungarsi dell'iter di valutazione d'impatto ambientale sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze è intervenuto il ministero dell'Ambiente con una spiegazione: "E' dovuto ad attività tecniche di verifica aggiuntive poste in essere sulla base di una richiesta pervenuta dall'Ente nazionale per l'Aviazione Civile". L'Enac - prosegue la nota - ha chiesto formalmente alla Commissione Via un chiarimento su tre punti delle prescrizioni indicate nel parere, in particolare sulla valutazione del rischio aeroportuale, sul tema del 'birdstrike' e sui compiti dell'Osservatorio Ambientale. A seguito delle valutazioni della Commissione, attese in tempi brevi - conclude il ministero guidato da Gianluca Galletti - si potrà arrivare alla conclusione del procedimento con la firma del decreto di Via".
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