Proteste
Tunnel, parco e nuova strada a due corsie
Presentato il progetto da 31 milioni di raddoppio della Declassata al Soccorso. Tempi e problemi, via agli espropri
PRATO. Sarà lungo 500 metri, sei cento, forse qualcosa in più, con le rampe di accesso. Il tunnel della Declassata al Soccorso che servirà a raddoppiare le corsie di marcia, portandole da due a quattro, verrà collocato (si tratta di un prefabbricato) tra via Roma e via del Purgatorio, le rampe d'acceso partiranno la prima da via Nenni, la seconda risalirà in via Marx; il tunnel sarà a una profondità di circa sei metri (la falda ora è a 9) a tenuta stagna; il nodo fognario su via Roma verrà spostato. Costo dell'opera 21 milioni di euro (di fondi statali), altri 10 li metterà il Comune: 6 per realizzare una strada complanare a due corsie che rivoluzionerà via Panziera, via Tasso per riconnettersi con via Nenni e altri 4 per realizzare un parco urbano di un ettaro e mezzo con 8.000 metri di verde, 7.000 di pavimentazione, arredo urbano e ciclabili che nascerà sopra la porzione interrata. Totale: 31 milioni di euro.
Ai nastri di partenza. Ieri nella riunione congiunta delle commissioni Urbanistica e Mobilità, alla quale per la prima volta ha partecipato un tecnico Anas, l'ingegnere Antonio Scalamandrè, responsabile della progettazione per Toscana, Umbria e Marche, è stato fatto il punto sul tunnel (progettazione ed esecuzione Anas) e sulla viabilità a raso di competenza comunale. E la buona notizia è che il raddoppio è ai nastri di partenza: già inviate le lettere che ufficializzano le procedure di esproprio (che coinvolgerà terreni agricoli per la maggior parte, un immobile produttivo ancora in attività, il piazzale di un'altra fabbrica, per un totale di otto differenti proprietari), il 9 marzo arriverà in consiglio la variante che darà il via libera definito a interramento e parco della Declassata e nei prossimi quindici giorni - così ha spiegato il tecnico Anas - la Leonado Da Vinci potrebbe finalmente ricevere, assieme a numerose altre arterie italiane, la promozione a strada statale dando così la possibilità ad Anas di passare dalla progettazione preliminare (già ultimata anche grazie a un accordo firmato con il Comune) a quella definitiva e poi al cantiere. Insomma si parte.
«Un’opera incredibile».«Si tratta dell'opera pubblica più grande, ad esclusione del nuovo ospedale, che Prato abbiamo mai conosciuto - ha puntualizzato il sindaco Matteo Biffoni - Si tratta di un'operazione incredibilmente complessa ma è anche l'unica che farà bene alla città perché i viadotti in Europa non li fa più nessuno: risolve il problema della strozzatura tra via Marx e via Nenni ma contemporaneamente ricuce la parte nord e sud della città e soprattutto migliora la vivibilità in un quartiere, quello del Soccorso, che tra i più densamente abitati di Prato e che ha avuto uno sviluppo incredibile negli anni Sessanta».
I tempi. E si comincia anche a parlare anche di tempi: la realizzazione della complanare che nascerà sul lato di Estra potrebbe partire già a giugno ed essere terminata in sei mesi, per il raddoppio (Anas sta lavorando allo Studio d'Impatto Ambientale che presto sarà presentato per la verifica di assoggettabilità a Via) si parla di un paio di anni di cantieri e la conclusione nella primavera 2019. «La complanare a due corsie avrà una doppia funzione - spiega l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis - la prima è funzionale al cantiere del tunnel sulla Declassata per far scorrere il traffico durante la fase di scavo, la seconda è come connessione viaria di quartiere che ricuce la zona con il circuito urbano, mentre la Declassata rimarrà un asse di scorrimento. Quello che presentiamo è un progetto di rigenerazione urbana a 360°, che considera anche gli aspetti ambientali e di qualità della vita degli abitanti, per questo c'è stato un lavoro sinergico dell'Urbanistica e della Mobilità».
Il nuovo parco. Punto qualificante del progetto è il nuovo parco della Declasata: che sarà caratterizzato, nella parte nord dove si affacciano aree verdi private di condomini residenziali ed aree pubbliche inutilizzate, da un'area a verde alberato attraversata da percorsi pedonali posti in direzione nord-sud. Viene realizzata una seduta continua con andamento sinuoso per superare il dislivello di quote tra le due sedi stradali, che diventa occasione per la sosta dei cittadini che fruiscono di questo nuovo spazio pubblico. La parte a sud della seduta è trattata come "promenade" riservata al passeggio. Lungo la via Tasso è prevista la piantumazione di filari di alberi che fanno da filtro tra il parco e la viabilità e la realizzazione di una pista ciclabile che contribuisca a rafforzare la connessione della mobilità lenta in direzione est-ovest.
Due tra mille problemi. Tra tutte le questioni ancora da risolvere, sono due i problemi che più preoccupano Comune e Anas: «Il primo riguarda gli effetti sulla circolazione - spiegano i dirigenti Rossano Rocchi e Massimo Nutini - in particolare quando verranno chiuse, per consentire lo scavo del tunnel, alternativamente via del Purgatorio e via Roma. La seconda riguarda i 15.000 passaggi di camion che occorrerano per portare via la terra di scavo». Le soluzioni verranno individuate creando passaggi alternativi (addirittura nuove strade temporane) nelle aree limitrofe ai cantieri e chiedendo la collaborazione di Autostrade per rendere gratuito il transito tra i caselli Prato Est e Prato Ovest e di manterne a 70 centesimo il tratto Prato ovest-Firenze Nord.
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