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Prato

Produzione tessile: filati giù, meglio i tessuti

Produzione tessile: filati giù, meglio i tessuti

L'andamento degli ultimi mesi del 2016 ha quasi annullato la ripresa della prima parte dell'anno

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PRATO. Il tessile pratese aveva iniziato il 2015 benino ma ha finito l’anno altrettanto male. La rilevazione congiunturale del Centro studi di Confindustria Toscana Nord sulla produzione industriale nell’ultimo trimestre del 2016, segnala per il manifatturiero pratese un calo del – 1,3%, che si somma al segno “-“ del terzo trimestre. L’industria pratese ha quasi eroso nella seconda parte dell’anno i progressi palesati nella prima parte, chiudendo così il 2016 con un modesto + 0,7% rispetto al 2015.Nel settore trainante, quello tessile, l’aumento percentuale annuo è stato ancora inferiore, + 0,2%.

Peggio i filati dei tessuti. Nel tessile si è registrata a livello di distretto una contrazione del -2,4% (a fronte di una variazione della produzione tessile italiana del -10,6%) fortemente condizionata dalla performance dei filati (-12,1% la variazione tendenziale della produzione nell’ultimo trimestre 2016) che, dopo anni di significativi incrementi, sono costretti a subire il brusco cambiamento delle correnti della moda. I tessuti registrano una variazione positiva del +0,9% (ma il dato nazionale è un calo del - 5%).

Macchine tessili, lieve ripresa. In calo, ma in miglioramento anche la produzione tendenziale nel settore abbigliamento e maglieria, -1,1%. Dopo l’arresto dello scorso trimestre, è in ripresa la metalmeccanica espressa principalmente dai produttori di macchine per l’industria tessile, con un risultato in linea con quello del primo semestre: +5,1%. Le previsioni per la produzione manifatturiera pratese del primo trimestre 2017 sono di una sostanziale stabilità.

Cavicchi: «Buon risultato dei tessuti». «La grande eterogeneità del settore tessile – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi - porta a risultati che, comprendendo situazioni anche molto diverse da comparto a comparto, richiedono una lettura puntuale. I risultati dei filati risente di una fase di assestamento forse inevitabile, dopo le recenti straordinarie prestazioni. Nel periodo 2009-2015 i produttori di filati pratesi hanno infatti visto un aumento dei ricavi di +40% e di valore aggiunto di +90%. L’andamento dei tessuti è un buon risultato anche in considerazione del peso molto rilevante che questi hanno sul totale del tessile pratese, visto che da soli ne costituiscono la metà dell’export».

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