Italia
Swap, chiesti 5 milioni di sanzione a Dexia Crediop
PRATO. Il pubblico ministero ha chiesto un anno e 8 mesi di condanna per il funzionario di Dexia Crediop Riccardo Sommavilla per truffa aggravata ai danni del Comune di Prato che nel 2002 aveva...
PRATO. Il pubblico ministero ha chiesto un anno e 8 mesi di condanna per il funzionario di Dexia Crediop Riccardo Sommavilla per truffa aggravata ai danni del Comune di Prato che nel 2002 aveva deciso di ristrutturare il debito attraverso i cosiddetti strumenti derivati, o “swap”. Un debito che ammontava a 177 milioni di euro. Il pm Antonio Sangermano al termine di una lunga requisitoria, che ha ripercorso i passaggi finanziari e del processo, ha anche chiesto una sanzione pecunaria di 5 milioni di euro per la responsabilità amministrativa da reato per Dexia. Alla base della richiesta della condanna c’è da parte del pm l’idea che si è dato all’ente dei prodotti che avevano un rischio molto alto “approffittando nell’insipienza tecnica del ragioniere capo del Comune”. Un rischio che poi si è manifestato creando di fatto al Comune (costituitosi parte civile e rappresentato dall’avvocato Manuele Ciappi) un danno che, lo stesso pubblico ministero, ha valutato in 5,2 milioni di euro.
“I prodotti – ha spiegato Sangermano – erano nati per essere prodotti di copertura e non si sono rivelati tali non mantenendo le proiezioni iniziali sia per quanto riguarda la copertura sia l’allungamento dei tempi”.
Un comportamento aggravato dal fatto che si tratta di soldi pubblici tanto che Sangermano ha parlato “di danno grave che va a ricadere sulla cittadinanza e in particolare sui giovani di Prato che, per le ricadute, dovrebbero costituirsi parte civile”.
Il pm ha anche assolto i politici dell’epoca che non potevano entrare nel merito della vicenda particolarmente complessa. Gli avvocati di parte civile dovranno formulare le loro conclusioni il 22 febbraio.
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