Il Tirreno

Prato

Padre da appena 2 giorni arrestato per spaccio

Padre da appena 2 giorni arrestato per spaccio

In manette un albanese, la moglie lo aiutava a controllare il deposito della droga In un baule i carabinieri trovano 27 chili di marijuana e un chilo e mezzo di coca

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PRATO. Aveva partorito da appena due giorni, ma i carabinieri l'hanno vista mentre, tra una poppata e l'altra, già dava una mano al marito a sorvegliare un baule dove avevano nascosto 27 chili di marijuana e un chilo e mezzo di cocaina. Succede a Seano, in via Fratelli Cervi, dove i carabinieri delle stazioni di Carmignano e Poggio a Caiano e della Tenenza di Montemurlo nel pomeriggio di sabato hanno arrestato un albanese di 29 anni, di cui non è stato reso noto il nome, mentre la posizione della moglie ventisettenne è ancora al vaglio della magistratura.

Il blitz di sabato è l'esito di una serie di appostamenti iniziati qualche tempo prima dai carabinieri, che si sono anche nascosti in uno sgabuzzino, sulla coppia di coniugi albanesi, che giovedì scorso sono diventati genitori del loro primogenito, un maschietto.

Le indagini sono partite dall’osservazione di attività di spaccio ai giardini della Pista rossa, poco distante da via Fratelli Cervi, e al Parco Museo Quinto Martini. I carabinieri hanno notato un fiorente consumo di marijuana tra i giovani, anche minorenni, e sono risaliti al garage di un condominio di via Fratelli Cervi, dove hanno individuato un baule sospetto. Pensando che potesse contenere il “tesoro” degli spacciatori, lo hanno aperto di nascosto e ci hanno trovato la droga. Siccome il locale è in uso a più di un condomino, però, bisognava capire a chi apparteneva il baule. Per questo i militari si sono nascosti in uno sgabuzzino, dove sono rimasti per un’intera giornata, attenti a non fare rumore e sabato pomeriggio la loro pazienza è stata premiata quando hanno fermato il giovane albanese mentre andava ad aprire il contenitore.

A quel punto tre macchine dei carabinieri hanno raggiunto via Fratelli Cervi ed è scattata la perquisizione anche nell’appartamento occupato dai coniugi. Il ventinovenne è relativamente insospettabile, perché non ha precedenti. Né lui né la moglie hanno un lavoro fisso e la donna, come detto, aveva appena partorito il suo primogenito, ma era già tornata a casa a dare una mano al marito nell'attività di spaccio di droga. I carabinieri calcolano che la sostanza stupefacente, se venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare fino a 200.000 euro.

Paolo Nencioni

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