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l'intervista

"Illegalità e microcriminalità: sono i temi ancora aperti"

di Ilenia Reali
"Illegalità e microcriminalità: sono i temi ancora aperti"

La prefetta Simonetti lascia la città portando con sè il ricordo «di un clima istituzionale collaborativo» E raccomanda: «L’illegalità nelle aziende va combattuta con impegno, con tutti i mezzi e le energie» . La nuova Rosalba Scialla: "Arrivo a Prato con molto entusiasmo"

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PRATO. Valzer di nomine nelle prefetture italiane. E anche a Prato se ne va la prefetta Maria Laura Simonetti arrivata nell'agosto del 2013 e che prende servizio nella vicina Lucca. Ad arrivare è Rosalba Scialla, ora capo di gabinetto nel Dipartimento per le politiche del personale amministrativo al Ministero dell'Interno. Al momento non c'è una data per il passaggio di consegne anche se i tempi dovrebbero essere molto corti.

Rosalba Sciarra oggi ricopre la carica di capo di gabinetto al dipartimento politiche del personale amministrativo del Ministero dell'Interno. In passato è stata viceprefetto nelle Prefetture di Vicenza, Verona e Milano; capo ufficio stampa, pubbliche relazioni, cerimoniale, affari generali e capo segreteria del comitato metropolitano per la Prefettura di Milano; Capo Gabinetto del Commissario Straordinario antiracket e antiusura e successivamente del Commissario per le vittime dei reati di tipo mafioso al Ministero Interno; viceprefetto Vicario alla Prefettura di Crotone. «Avrò la porta aperta per tutti - commenta al telefono da Roma - , per parlare, dialogare e conoscere. Per poi operare, operare e operare». «Posso dirvi - conclude - che arrivo a Prato con un grande entusiasmo».

Intanto Simonetti comincia a prepararsi al nuovo incarico ma con Prato nel cuore.

Prefetta Simonetti, cosa l'ha colpita di più di Prato in questi quattro anni?

«Io sono toscana, mia figlia vive a Firenze e quindi conoscevo Prato. Non ne conoscevo invece le problematiche. Mi ha colpito favorevolmente il clima istituzionale, estremamente buono e collaborativo. Non solo dal punto di vista formale: mi sono sentita inserita fin dal primo momento»

Quali sono i temi aperti che si troverà ad affrontare chi la sostituisce?

«I temi non sono cambiati rispetto al mio arrivo: la legalità nel mondo dell'imprenditoria è forse il principale, sicuramente quello più specifico. Il sistema di controllo ha portato anche dei risultati ma il percorso è ancora lungo e credo si debba andare avanti su quanto avviato con le novità che il nuovo prefetto, col suo bagaglio di esperienze, riterrà di apportare».

Non sono mancate le polemiche su questo tema in questi ultimi giorni.

«Ogni persona rispetto a un’altra porta dei correttivi quando affronta i temi. Non mi sento di affermare che sia stato fatto il meglio ma di sicuro il meglio che io potevo fare. Sia sul tema della legalità alle imprese sia su quello della microcriminalità che incide direttamente nella vita dei cittadini».

Ritiene che Prato abbia problemi di criminalità superiori rispetto a città delle stesse dimensioni?

«Credo siamo in una città grande ma talvolta non consapevole di esserlo. Sulla criminalità ha problematiche analoghe a quelle che hanno la stessa proporzione demografica tra italiani e stranieri e lo stesso numero di abitanti».

In cosa ritiene di aver lavorato bene e cosa invece cambierebbe di quanto fatto ?

«Questo giudizio credo spetti ai pratesi. Ritengo di lasciare una città migliore di quella che ho trovato. Ma ancora c'è da fare, ci tengo a sottolinearlo ogni volta. Non so se riflettendo con più calma troverei qualcosa che rivedrei. Mi sento di ringraziare tutti, in particolare le forze dell'ordine a cui ho chiesto tanto e tanto mi hanno dato con convinzione. E anche alla polizia municipale che ha fatto davvero molto. Per avere di più credo sia necessaria qualche modifica normativa che consenta di essere più efficaci sia sul tema della legalità economica sia della criminalità. Per Prato ma anche per il Paese».

Parliamo dell'accoglienza ai profughi.

«Siamo arrivati al punto di applicare il nuovo piano concordato tra Ministero e Anci per la distribuzione più equilibrata dei profughi che verranno inviati. A Prato va detto non abbiamo gli squilibri di altre città. Non c'è una proporzione tecnicamente esatta ma c'è sempre stata una collaborazione senza guardare allo zero virgola. Anche se qualche altro Comune ha fatto di più. Farò una riunione lunedì proprio su questo tema».

Su cosa consiglia di impegnarsi alla nuova prefetta?

«A rischio di ripetermi dico sulla lotta all'illegalità. Un impegno con tutti i mezzi e tutte le energie. Non è possibile che in una città così produttiva e così piena di iniziative continuino a permanere problematiche di sfruttamento del lavoro nero».

E ai pratesi cosa si sente di dire…

«Auguro loro di riscoprire le bellezze della città che sono tante, nascoste e a volte un po' trascurate dagli stessi pratesi. Li invito a rigenerare queste bellezze con la stessa abilità con cui rigenerano la lana».

Ora andrà a Lucca.

«Sono stata vicario sette anni fa. E' un gradito ritorno anche se mi dispiace lasciare Prato».

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