Il Tirreno

Prato

la diciottenne morta per setticemia

Il cordoglio della Cgil Donne

«Se una ragazza muore di aborto, muoriamo un po’ tutte»

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PRATO. Il coordinamento donne della Cgil di Prato esprime cordoglio per la morte di setticemia di una ragazza cinese avvenuta all'ospedale di Prato, dopo aver abortito.

«Riteniamo grave - scrivono in una comunicato - che possa avvenire una cosa del genere. Se una donna muore di aborto, moriamo un po' tutte. È un allarme che riguarda il nostro paese intero, la cultura sulla sessualità, sulla prevenzione, sull'affettività e il genere, sui servizi e sulla difficile applicazione della 194, sui diritti delle donne».

Il Coordinamento donne Cgil Prato lo scorso novembre ha partecipato alla manifestazione a Roma contro la violenza sulle donne dice basta ai medici obiettori, ai tagli alla sanità, la chiusura dei consultori, l'estensione dell'obiezione alle farmacie che non vendono le pillole del giorno. Inoltre «la mancanza di piani strutturali e capillari di educazione sessuale e affettiva ad ogni livello di istruzione pubblica - scrivono - Se si pensa che alla scuola primaria in Italia si fanno due ore di religione alla settimana contro un'ora di inglese e nessuna di educazione civile o affettiva, il futuro culturale che stiamo costruendo vedrà restringere laicità e senso civico, un terreno da sempre minato per le donne e le loro vite». «Per contrastare tutto questo, a livello territoriale continueremo il nostro impegno con la rete dell'associazionismo e delle scuole e a livello mondiale ci stiamo mobilitando in vista della grande iniziativa di sciopero generale internazionale dell'8 marzo prossimo».

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