Palestra gelata, proteste in via Guerra
Il riscaldamento non funziona e le giovani pallavoliste hanno giocato al freddo: «Prato non ci fa una bella figura»
PRATO. Non è un bel momento per gli impianti sportivi pratesi, alle prese con carenze strutturali aggravate dalle basse temperature di questi giorni.
L'ultima protesta in ordine di tempo arriva dalla palestra della scuola Puccini di via Guerra, alla Chiesanuova. E anche stavolta il problema è il freddo.
Ieri mattina era in programma un incontro di pallavolo tra la formazione Under 13 femminile della Polisportiva 29 Martiri e le pari età di Scandicci. L'incontro è finito bene per le pratesi, che si sono imposte per due set a uno, ma la vittoria non ha cancellato l'amarezza di aver dovuto giocare a una temperatura non consona per un palazzetto dove si svolgono attività sportive.
«Da mesi ci alleniamo e giochiamo senza riscaldamento - racconta Sonia Sgarbi, dirigente della Polisportiva 29 Martiri - E anche oggi è andata così. L'impianto di riscaldamento non funziona e il freddo era pungente. Ora siamo stufi. Dispiace per le ragazze ma anche per il fatto che spesso ospitiamo squadre che arrivano da fuori provincia, come oggi, e Prato non ci fa certo una bella figura».
La dirigente della Polisportiva dice di aver inviato numerose mail al Comune e al gestore della palestra, senza ottenere alcun risultato. «L'impianto parte e poi va in blocco, ormai è una costante - dice Sonia Sgarbi - I problemi vanno avanti ormai da tempo, ma si sono aggravati dopo la sosta per le vacanze di Natale. Dal 9 gennaio l'impianto non ha mai funzionato, viene il tecnico, prova a ripararlo e va di nuovo in blocco. Come facciamo ad andare avanti così?».
Un'altra dirigente della squadra ricorda che ormai da un paio di anni è chiusa la palestra in via Ciliani sulla Vella che veniva utilizzata dalle pallavoliste. Anche in quel caso il problema sarebbe che non funziona il riscaldamento.
Problemi legati al freddo erano stati segnalati anche prima di Natale al pattinodromo di Maliseti, in occasione del saggio di pattinaggio organizzato dal Gruppo sportivo Coiano il 17 dicembre. Pattinatrici e spettatori furono costretti a stare al freddo per il blocco dell'impianto di riscaldamento che non fu possibile riparare in tempo.
Se a questo aggiungiamo il cedimento dei giorni scorsi della copertura della piscina comunale di via Roma durante la tempesta di vento (per ripararla è stato calcolato che serviranno 80.000 euro) e i problemi ormai cronici alla palestra dell'Etruria, quella dove ha mosso i primi passi Jury Chechi, il quadro che ne viene fuori non è incoraggiante.
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