Il Tirreno

Prato

Mini insediamento industriale a Cafaggio

Ok della commissione urbanistica condizionato alla realizzazione di una cittadella sportiva, un bosco e una ciclabile

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PRATO. Un mini insediamento industriale a Santa Maria a Cafaggio, in via Nincheri, in un’area collocata di fronte agli stabilimenti di Gida. E’ quello che ha proposto l’immobiliare Cafaggio Srl che ha presentato un parere di fattibilità alla commissione urbanistica del Comune. Un’operazione da condurre in porto attraverso il meccanismo della perequazione e che ha ottenuto una prima risposta positiva: il via libera condizionato è arrivato da parte dei commissari Pd mentre due sono state le astensioni.

Il progetto prevede la realizzazione di due capannoncini industriali, entrambi di poco più di 5.000 metri quadrati ciascuno di superficie coperta (pari a quasi il 40% del lotto) su un’area di complessivi 55.350 metri quadrati. «La particolarità di questo progetto - spiega il presidente della commissione Massimo Carlesi - e per il quale occorrerà una variante urbanistica, riguarda il territorio sul quale sorgerà che è di particolare valore in quanto inserito tra le aree urbane edificabili. Per questo - prosegue - abbiamo chiesto alla proprietà una serie di interventi importanti che riqualificheranno l’intera frazione». Se al Comune, appunto grazie al meccanismo perequativo, andranno circa 30.000 metri quadrati di terreno, per avere l’ok definitivo della commissione urbanistica i proprietari dovranno realizzare un bosco urbano nell’area in cessione; una pista ciclabile che parta da via del Ferro e raggiunga la frazione di Paperino, raccordandosi con quella in via di costruzione che parte dall’abitato delle Fontanelle. Non basta ancora: l’Urbanistica chiede la costruzione di una cittadella sportiva a Cafaggio (con campi per calcetto, pallacanestro, pallavolo) - tra le istanza più volte avanzate dai cittadini - e la costruzione di un parcheggio con 50 posti auto tra via del Ferro e piazza Marino Olmi.

Il progetto dell’Immobiliare Cafaggio subentra a un vecchio piano - ex Grassi, datato 2008 - già adottato ma che si è arenato per via di alcune traversie giudiziarie del proponente e che prevedeva di trasformare il terreno in un’area destinata agli inerti. «Una destinazione d’uso superata - conclude Carlesi - perché il sito è stato individuato a Prato Ovest».

Azelio Biagioni

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