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Prato

Affitti troppo bassi: si indaga anche sulla villa medicea di Poggio a Caiano

La Villa medicea di Poggio a Caiano
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La Villa medicea di Poggio a Caiano

La Gdf ha segnalato alla Procura regionale toscana della Corte dei conti, come presunti responsabili del danno erariale, due dipendenti della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per Firenze, Pistoia e Prato

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FIRENZE. Accertato dalla Guardia di Finanza un danno erariale per quasi 3 milioni di euro a Firenze per gli affitti valutati troppo inferiori ai costi di mercato di 70 appartamenti dello Stato. La Gdf ha segnalato alla Procura regionale toscana della Corte dei conti, come presunti responsabili del danno, due dipendenti della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per Firenze, Pistoia e Prato. Nei loro confronti la magistratura contabile ha emesso un invito a dedurre. Gli immobili indagati sono in consegna alla Soprintendenza e situati in luoghi di alto pregio come Palazzo Pitti-Giardino di Boboli, e nelle ville medicee della Petraia e di Poggio a Caiano.

Le attività ispettive, sviluppate anche con l’acquisizione di notizie e documenti nonché l’incrocio di dati ed elementi informativi presso le Direzioni Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Firenze e Prato (per quantificare la determinazione dei canoni di locazione)  hanno consentito di appurare che gli immobili sono stati locati, a partire dal 2007 e sino agli inizi dell’anno 2016,  dalla Soprintendenza a propri dipendenti (in servizio o in pensione) ed a loro familiari a prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli di libero mercato.

Ad esempio, per un alloggio di poco più di 130 mq, ubicato in Piazza Pitti, veniva corrisposto un canone mensile di appena € 335, a fronte di un valore minimo di mercato di € 1.700 mensili; mentre, per una residenza di oltre 320 mq situata in Piazzale Porta Romana, era stato pagato un canone di soli € 850 per un valore minimo di mercato di € 2.400.

Con la notifica degli inviti a dedurre ai funzionari pubblici ritenuti responsabili, le attività di indagine delle Fiamme Gialle sono da ritenersi concluse e sono stati avviati gli ulteriori adempimenti processuali da parte dell’autorità giudiziaria contabile per definire il contesto di responsabilità erariale portato alla luce.  

 

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