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Prato

«Insufficienti 70 nuovi posti letto»

«Insufficienti 70 nuovi posti letto»

Il Centro per i diritti del malato interviene sull’ospedale Santo Stefano

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PRATO. Fabio Baldi, responsabile del Centro per i diritti del malato-CittadinanzAttiva, ha inviato una lettera al direttore dell’ospedale Santo Stefano Roberto Biagini per segnalare tre questioni aperte. «Sono oramai tre giorni - osserva Baldi - che nel nostro ospedale, la camera calda si è nuovamente trasformata in una "galleria del vento". Sono già quattro anni che con l'arrivo dell'inverno si ripete, anche in condizioni ordinarie, questo fatto. L'ultima volta che pubblicamente lo abbiamo segnalato, è stato il 16 gennaio 2016. I provvedimenti presi allora, non sono stati risolutivi. La camera calda non è un optional e la sua funzione è di accoglienza e tutela dei cittadini che arrivano al pronto soccorso. I disagi e le sofferenze inutili avvertite dagli utenti e dagli operatori del pronto soccorso a causa della "galleria del vento", sono palpabili. Chiediamo con forza un forte impegno alla soluzione del problema. Non è ammissibile che ogni volta che arriva il gelo e il vento si provveda ad "aprire H24" la camera calda perché le saracinesche possono andare fuori guida».

«Oramai da tempo - prosegue Baldi - ci pervengono segnalazioni riguardo i televisori non funzionanti nelle camere di degenza. In un recente passato eravamo stati rassicurati sulla ripresa del servizio di assistenza tecnica. Purtroppo gli utenti ci inviano ancora lamentele».« Da parte nostra - conclude Baldi - , è doveroso ringraziare tutto il personale dell'ospedale che, come sempre, in questi particolari periodi deve impegnarsi al massimo per dare la migliore assistenza possibile agli utenti. Le lunghe attese sulle barelle del pronto soccorso sono causate solo "dall'effetto imbuto" dovuto all'insufficiente numero di posti letto del nostro ospedale. La situazione attuale ricalca quella che si presenta ogni anno in questo periodo. Infatti, è sufficiente andare a vedere la rassegna stampa prodotta negli anni passati.Il 26 dicembre 2016, al nostro pronto soccorso, si sono registrati 330 accessi. Come tutti sanno, abbiamo una media piuttosto alta di accessi, che il nostro pronto soccorso riesce sempre a "digerire" abbastanza bene. Il problema è l'effetto imbuto, e una nuova palazzina con 70 posti letto, a nostro modesto parere, non sarà sufficiente, guardando anche al futuro».

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