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Dalla Cina a Praga fino a Prato: maxi sequestro di portafogli e portachiavi contraffatti
Operazione della Guardia di finanza di Goriza che ha fermato un camion con accessori di finta pelle etichettati invece come vera. Sequestri presso la società cinese con sede a Prato alla quale il carico, del valore di 10.000 euro, era destinato
PRATO. La Guardia di Finanza di Gorizia ha scoperto e bloccato un traffico internazionale di prodotti riportanti la falsa indicazione "vera pelle", importati dalla Cina e destinati alla vendita in alcuni negozi, gestiti da cittadini cinesi a Milano e Sesto Fiorentino. Con il coordinamento del sostituto procuratore della repubblica di Gorizia, Valentina Bossi, sono state eseguite perquisizioni tra le province di Roma, Milano, Firenze e Prato, individuando i negozi destinatari della merce, con il sequestro di documentazione commerciale e altri 365 articoli della medesima tipologia di quelli sequestrati a Gorizia, per un totale di 6.965 pezzi.
Le indagini sono scaturite da un controllo nei pressi del valico di Sant'Andrea a Gorizia, di un autoarticolato proveniente dalla Repubblica Ceca con a bordo accessori di abbigliamento, venduti da una società con sede a Ningbo, nella provincia cinese dello Zhejiang, a un'impresa con sede a Praga al prezzo di 6.474,80 euro e da questa a sua volta ceduti a una ditta cinese con sede legale a Roma e luogo d'esercizio a Prato al prezzo di 10.074,80 euro.
Il basso valore della merce trasportata ha indotto le Fiamme gialle goriziane a controlli pi approfonditi sulle caratteristiche dei prodotti (importati attraverso il porto di Capodistria, in Slovenia). La merce trasportata era costituita da 3.600 portafogli da uomo e 3.000 portachiavi con impressa la dicitura "vera pelle", anche se evidentemente sintetici. Gli accessori sono stati sottoposti a sequestro probatorio con l'ipotesi di reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
L'Unione Nazionale Industria Conciaria di Milano ha successivamente confermato i sospetti delle Fiamme gialle goriziane, riferendo che i materiali dei prodotti erano di natura sintetica e che la presenza della pelle era inesistente o in percentuale minimale rispetto alla superficie totale degli accessori. L'impresa di Sesto Fiorentino nei primi cinque mesi del 2016 ha commercializzato all'ingrosso 18.651 portafogli "vera pelle", distribuendoli a commercianti italiani ed esteri.
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