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Ritorno gelido in classe dopo le vacanze

Ritorno gelido in classe dopo le vacanze

PRATO. Termosifoni non funzionanti o peggio ancora rotti, studenti infagottati con sciarpe e giubbotti, aule trasformate in vere e proprie celle frigorifero. Rientro da brivido per due classi del...

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PRATO. Termosifoni non funzionanti o peggio ancora rotti, studenti infagottati con sciarpe e giubbotti, aule trasformate in vere e proprie celle frigorifero. Rientro da brivido per due classi del liceo scientifico "Livi" che dopo due settimane di vacanza hanno trovato il riscaldamento ko. Per ridurre il disagio di dover assistere a una lezione battendo i denti gli studenti sono stati spostati negli spazi del museo geologico e nella colonna del liceo linguistico. Non è la prima volta che i termosifoni vanno in tilt nel liceo di via Marini: più volte i difetti di funzionamento dell'impianto erano stati segnalati alla Provincia, ente competente per la manutenzione degli istituti superiori ormai sempre più a corto di risorse. E anche stavolta è stato segnalato. «La situazione è sotto controllo - fa sapere il preside Tiziano Pierucci - Il problema interessa una colonna dell'edificio. Non è la prima volta che si bloccano i riscaldamenti quando è molto freddo». Pochi gradi anche sui banchi del liceo classico "Cicognini" da dove giungono segnalazioni di impianti malfunzionanti al Tirreno. Minimizza il dirigente scolastico Mario Di Carlo: «Il problema riguarda solo un'aula al terzo piano dotata di termosifoni molto vecchi che impiegano molto tempo a scaldarsi. L'edificio di via Baldanzi comunque ha alcune aule libere dove potrebbero essere spostati i ragazzi dopo il trasferimento del liceo musicale». Leggermente più fortunati gli studenti delle medie "Buricchi" facenti capo all'istituto comprensivo "Mascagni" dove i riscaldamenti sì funzionavano ma l'accensione alle 7 (il pre-scuola inizia alle 7.30) non è stata sufficiente per scaldare l'ambiente dove studiano i ragazzi. «Era stata predisposta l'attivazione dei termosifoni alle 5 da parte della ditta che si occupa del riscaldamento in telegestione - racconta la direttrice amministrativa Paola Pancini - ma poi non è scattata. In alcune aule la temperatura segnava 8 gradi». (m.l.)

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