La protesta
«Decisione scellerata quella di abbattere il vecchio ospedale»
PRATO. Sulla sanità interviene anche il consigliere d’opposizione Aldo Milone di Prato Libera e Sicura. «In questo fine settimana due sono i fatti salienti che riguardano il nuovo ospedale Santo...
PRATO. Sulla sanità interviene anche il consigliere d’opposizione Aldo Milone di Prato Libera e Sicura.
«In questo fine settimana due sono i fatti salienti che riguardano il nuovo ospedale Santo Stefano - scrive Milone - la visita del sindaco Matteo Biffoni e, finalmente, la denuncia del sindacato dei medici di base che ha evidenziato le carenze strutturali del Santo Stefano, ovvero un ospedale piccolo in rapporto alla popolazione».
Secondo il consigliere «la visita di Biffoni è impregnata di una falsità fuori dal comune. Ha aspettato tre anni per rendersi conto delle carenze strutturali del nosocomio e delle difficoltà in cui sono costretti a lavorare medici e infermieri. Forse la sua visita è servita soltanto a "giustificare"la sua scellerata decisione di abbattere il vecchio ospedale Misericordia e Dolce. Tra l'altro, dopo annunci e smentite, l'ampliamento del Santo Stefano e' ancora in alto mare e forse lo sarà così anche per i prossimi anni». «Se Biffoni era veramente interessato alle sorti di tutti i pratesi che, sfortunatamente, devono ricorrere alle cure ospedaliere - afferma Milone - non avrebbe preso quell'assurda decisione di abbattere il vecchio ospedale». Per quanto riguarda invece la denuncia del sindacato dei medici di base «si spera - prosegue Milone - che possa far smuovere la Regione Toscana, ovvero il presidente Rossi, per cercare di dare una soluzione definitiva a questa carenza strutturale del Santo Stefano. Mi auguro, inoltre - conclude - che Rossi, anche se non pubblicamente, faccia ammenda per il suo errore nell'aver voluto costruire un ospedale di sottodimensionato e di pentirsi di averci definiti trogloditi solo perché facevamo notare questa carenza».
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