Gioco
Epifania multietnica, e anche la messa diventa internazionale
Cinque comunità straniere (ucraini, filippini, nigeriani, romeni e cinesi) convergeranno verso la cattedrale partendo da cinque diversi punti della città
PRATO. Ben cinque comunità straniere festeggeranno l'Epifania e i due vescovi Gastoni e Agostinelli nella cattedrale di Santo stefano con una "messa internazionale" alle 15,30. La messa, spiega la Diocesi, sarà animata dai canti e dalle preghiere delle comunità cattoliche straniere presenti in città: ucraini, filippini, nigeriani, romeni e cinesi. Sarà anche un modo per stringere in un ideale abbraccio monsignor Gastone Simoni, che festeggia i 25 anni di ordinazione episcopale, e il suo successore Franco Agostinelli, che ne festeggia 15. Entrambi sono stati ordinati il 6 gennaio.
La «messa Internazionale». Intorno alle 15 le comunità straniere si ritroveranno in cinque punti diversi del centro storico per poi incamminarsi in processione verso piazza Duomo. Gli ucraini partiranno da piazza San Francesco, i filippini da Sant’Anna, i nigeriani dalla stazione di Porta al Serraglio, i rumeni da San Domenico e i cinesi da Porta Pistoiese. In piazza ci saranno i figuranti vestiti da Magi e tutti insieme, in corteo, si avvicineranno al sagrato della cattedrale, dove ad attenderli ci saranno mons. Agostinelli e mons. Simoni. Le comunità doneranno ai due vescovi alcuni prodotti tipici delle loro terre di provenienza, ripetendo simbolicamente il gesto compiuto dai Magi quando andarono ad adorare Gesù Bambino. Poi inizierà la celebrazione della messa solenne. Al termine i vescovi torneranno di nuovo in piazza per benedire i bambini presenti e per offrire la statua del Bambino Gesù al bacio dei fedeli.
Gli anniversari. Per una singolare coincidenza monsignor Gastone Simoni e monsignor Franco Agostinelli sono stati ordinati vescovi il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, a dieci anni di distanza l’uno dall’altro. Nel 2017 il vescovo emerito Simoni celebra le "nozze d’argento" con l’episcopato: era il 1992 quando sul suo capo si posarono le mani di Giovanni Paolo II. Nel 2002 il papa santo ordinò monsignor Agostinelli, allora destinato a guidare la diocesi di Grosseto, dove sarebbe rimasto per dieci anni prima di arrivare a Prato, in sostituzione di monsignor Simoni, dimissionario per raggiunti limiti di età. La ricorrenza è dunque speciale e per questo la Diocesi invita tutta la comunità ecclesiale a partecipare.
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