Toscana
L’Asl corre ai ripari: 5 nuovi anestesisti, 15 tra infermieri e oss
Morello Marchese: «Per tamponare l’emergenza-influenza dieci assunzioni per tre mesi». Venti letti nel day surgery
PRATO. «E’ vero, gli accessi al pronto soccorso sono stati un numero molto elevato a causa del picco dell’influenza. Ma lo stesso è accaduto negli ospedali di Firenze, Empoli e Pistoia». Paolo Morello Marchese, direttore generale Asl Toscana Centro, non pensa davvero che il “mal comune sia un mezzo gaudio”, tanto che ha messo in campo, assieme al direttore sanitario del Santo Stefano e allo staff amministrativo una serie di “contromisure” «che ci consentano - dice - di superare questa fase difficile che però, voglio ribadire, non è uno scandalo». In via provvisoria e con un contratto di tre mesi verranno assunti una decina di infermieri (cinque per turno) presi dalle liste interinali «inoltre - spiega Marchese Morello- abbiamo sospeso l’attività programmata di chirurgia, tranne ovviamente gli interventi oncologici e d’urgenza, per utilizzare una parte del personale nei settori che in questa fase ne hanno più bisogno».
E’ una prima risposta alle accuse della Cgil che non più tardi di ieri aveva lanciato l’allarme sulla carenza di infermieri, operatori socio sanitari, medici e addirittura barelle. «I medici sono più che sufficienti - è la risposta di Morello - per quanto concerne le barelle bè, il pronto soccorso in una notte ha avuto 52 accessi, le barelle sono effettivamente finite ma si è provveduto a reperirne altre. Dei cento pazienti che in un ristretto arco di tempo si sono presentati al Santo Stefano, 74 sono stati curati e mandati a casa, ventisei sono stati presi in carico per il ricovero».
Oltre alle misure di emergenza per superare i mesi di gennaio e febbraio, i più a rischio per l’influenza («il vaccino è importante» chiosa Morello) sono altre due le mosse per risolvere, in moto strutturale, carenza di letti e di organici. Partendo dal potenziamento di chirurgia: «Dal primo febbraio - annuncia il direttore generale Ausl - inizieremo le assunzioni di 5 anestesisti e di almeno 15 tra infermieri e operatori socio sanitari (dovrebbe anche essere riassorbita una parte di lavoratori risultati in esubero dopo la riorganizzazione di Narnali ndr) da applicare a quel reparto. Inoltre - prosegue - dopo aver reperito ulteriori 28 letto per l’area medica, riorganizzeremo l’area “day surgery” dell’ospedale che è sovradimensionata per il tipo di servizio, per ricavare una quindicina di posti letto sempre per medicina e sette nuovi per chirurgia». «Complessivamente - conclude Morello - abbiamo 570 posti letto al Santo Stefano, più 84 sul territorio tra cure intermedie, lunghe degenze, hospice e Alzheimer. Se ci sarà bisogno di fare altro, provvederemo, ragionando però per moduli e dopo la verifica dei carichi».
E’ il consigliere regionale Pd Nicola Ciolini a sottolineare che «per una macchina a regine c’è bisogno di riorganizzare anche il rapporto con i medici di medicina generale». Mentre secondo il segretario generale della Funzione Pubblica Sandro Malucchi «c’è finalmente una presa di coscienza da parte Asl rispetto alle carenza dei posti letto e di personale del Santo Stefano».(c.o.)
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