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Prato

Cresce la polemica per la Festa delle luci La rabbia del sindaco

Cresce la polemica per la Festa delle luci La rabbia del sindaco

«Solo noi su 49 Comuni costretti a bonificare le fognature» Liping : «Sbagliato cancellare l’evento. Il Comune ci ripensi»

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PRATO. Il “no” alla festa delle luci avrebbe ragioni molto semplici. E ci sono poche dietrologie. Semmai ci sono parecchi rifiuti in giro per la città e troppi liquami e topi nelle fognature per il comportamento poco attento alle regole della comunità cinese. Parola del sindaco Matteo Biffoni che dopo l’assessore Filippo Alessi interviene nella polemica, particolarmente rumorosa anche sui Social, sul parere negativo al contributo per la festa legata al Capodanno cinese.

«Non c’è un cambio di strategia - dice con forza il sindaco - e ribadisco che siamo aperti e disponibili nei confronti di quei 18.500 pratesi nati in Cina. Ma per confrontarsi bisogna essere in due e la sensazione è che quando si affrontano determinati temi con la comunità cinese si parli a pezzetti e spesso da soli. E troppo spesso la situazione è complicata».

La festa sarebbe arrivata in un momento delicato, secondo la giunta. Quello in cui si sta organizzando - con difficoltà - la raccolta differenziata. «Siamo pronti, disponibili - è il parere di Biffoni - ma non con la campanella al naso. Siamo tutti consapevoli che la situazione così non può andare avanti. Abbiamo speso 492.000 euro per recuperare i rifiuti abbandonati e siamo stati l’unico Comune tra quelli di Publiacqua a dover fare un intervento di bonifica sulla fognatura in quattro strade. Quattro strade su 46 Comuni. Quando è troppo è troppo. Non è una punizione ma non ci interessa fare quello che è figo».

Sulla Chinatown (o Macrolotto Zero) c’è un progetto da 8 milioni di euro. «Nel 2017 - è intervenuto Valerio Barberis - partiranno i cantieri per recuperare quelle aree per ridare vitalità a quella zona. Sarà creata una media library e un mercato di area metropolitana. Noi lavoriamo su progetti articolati e con questo dimostriamo la nostra disponibilità a investire in un luogo ma come decidiamo secondo un progetto complessivo».

Le polemiche non si placano. E sull’argomento è intervenuto anche Wang Liping, vice presidente di Cna. «Con grande dispiacere - dice Liping - ho appreso dalla stampa la cancellazione dell'edizione 2017 della “Festa delle Luci”, un appuntamento molto apprezzato come momento di integrazione e di incontro di tutta la comunità, sia italiana che orientale. A colpirmi negativamente è stata soprattutto la presunta motivazione di questa scelta da parte dell'amministrazione comunale. Sembra che il Comune abbia detto “no” alla Festa delle Luci perché i cinesi non collaborano sul fronte dei rifiuti, e ci troviamo di fronte a due cose che non hanno niente a che vedere tra loro. Se ritengo infatti che sia vero il tema dei rifiuti e delle problematiche legate alla comunità cinese, è altrettanto indubbio che un ente pubblico prima di ogni altro deve saper distinguere le responsabilità singole da quelle collettive, e credo che rinunciare alla Festa rappresenti una pessima immagine che Prato dà di se stessa e della propria realtà. Ci auguriamo che il Comune ci ripensi, torni su suoi passi e approfitti di questa Festa della città per farne anche un'occasione di confronto e integrazione».

Tra gli interventi non poteva mancare il consigliere Aldo Milone che evidenzia come «la giunta scimmiotti il centrodestra accorgendosi solo ora che i cinesi sversano oli nei tombini e buttano rifiuti ovunque attirando la presenza dei topi».(iler)

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