Il lutto
Bosi replica a Blasi: "L'integrazione non passa solo dalla Festa delle luci"
Prato, il segretario provinciale del Pd ricorda altre iniziative culturali e sociali volute dall'amministrazione comunale per favorire l'integrazione
PRATO. Gabriele Bosi, segretario provinciale Pd Prato ha risposto con un intervento alle affermazioni di Diego Blasi, esponente di Sinistra Italiana, in merito alla cancellazione della Festa delle luci.
"Su troppi temi il Centrosinistra al governo della città starebbe diventando indistinguibile dal Centrodestra, ha dichiarato l'esponente di Sinistra italiana Diego Blasi. Io non credo che questa amministrazione abbia bisogno di ricevere patenti o certificazioni sulla propria identità politica da parte di chicchessia: parlano i fatti. E trovo curioso che la non riconferma per quest'anno della Festa delle Luci sia diventato un caso tale per cui accusare la giunta di non credere nell'importanza dell'integrazione.
Penso al progetto di riqualificazione urbanistica del Macrolotto 0, su cui il Comune di Prato ha vinto un bando di 8 milioni di euro per aprire in quella parte così complessa e affascinante della nostra città spazi pubblici, luoghi di aggregazione, servizi per i cittadini. Penso a tutto il lavoro fatto nelle scuole pratesi a favore dell'integrazione degli alunni stranieri, realizzando un modello educativo sul quale Prato rappresenta un caso di studio a livello nazionale.
Penso, infine, alle tante iniziative culturali e sociali a favore dell'integrazione (dal progetto "Creazioni urbane", nel Macrolotto 0 ma non solo, a "Mediterraneo Downtown") che vedono questa amministrazione impegnata giorno per giorno sul territorio.
Ecco, queste sono pratiche amministrative di Destra o di Sinistra? Ma non scherziamo. Trovo altrettanto strano che ci si scandalizzi se la giunta chiede il rispetto delle regole della legalità e della convivenza civile, da parte di tutti. Legalità e integrazione sono infatti un binomio da cui non si può prescindere: pensiamo al progetto "Lavoro sicuro" promosso dalla Regione Toscana, in cui i controlli e le sanzioni alle aziende del distretto si accompagnano a percorsi di emersione dal lavoro nero.
Insomma, la Festa delle Luci è stata una iniziativa di tre giorni dentro un lavoro molto più ampio e di lungo periodo. Si può discutere se quell'evento piaccia o meno, se vada organizzata il prossimo anno o meno. Ma l'integrazione non passa solo da qui. E' legittimo che si costruisca un'alternativa al governo della città, ma consiglio di partire almeno dalla realtà dei fatti".
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