Gioco
Prato chiama Pistoia: prove di dialogo tra le due giunte
Gli amministratori si incontreranno mercoledì 21 per stilare un elenco di temi sui quali collaborare, dalla cultura alle infrastrutture al vivaismo
PRATO. Cultura, prima di tutto, ma non solo: infrastrutture, mobilità e politiche economiche. Mercoledì 21 dicembre la giunta di Pistoia sarà ospite, in palazzo comunale, della giunta di Prato, per la prima riunione congiunta tra amministratori con l’obiettivo di trovare e declinare una serie di temi da condividere. Una “scaletta” di argomenti che interessino sia Pistoia sia Prato ancora non esiste: «Ci incontriamo appunto per questo: sono tante le questioni simili nei due territori - spiega il sindaco Matteo Biffoni - vediamo di trovare il modo per metterci d’accordo e farle assieme». Con Firenze è già accaduto, tempo addietro. Ora tocca a Pistoia. Il fil rouge è la volontà della giunta Biffoni di governare politiche di area vasta, con Prato perno e motore di progetti da realizzare poi a più mani.
Con Firenze i frutti ci sono stati: sinergie sul fronte dei musei (Palazzo Strozzi e Pecci), gestione comune del car sharing, attività incrociate sul fronte della smart cities ma soprattutto un accordo che ha portato un numero maggiore di fermate dei regionali per Firenze alle stazioni di Borgonuovo e Serraglio. «Con Pistoia - prosegue Biffoni - abbiamo gli stessi problemi, per esempio, per quanto concerne la questione della terza corsia della A11: anche Pistoia subirà espropri importanti. Perché allora non mettersi a sedere e fare un'alleanza per capire come affrontare, insieme, la questione?» Non solo: «Prato e Pistoia - continua il sindaco - hanno le stesse difficoltà a raggiungere Firenze in treno. Anche in questo caso una sinergia non può che aiutare a trovare soluzioni». Poi c’è la questione del vivaismo: «So che alcuni imprenditori di Pistoia punterebbero a sviluppare la loro attività nel confinante territorio di Prato. A noi interessa? Bisogna parlarne. Ed è quello che faremo mercoledì».
Uno dei temi centrali sarà quello relativo alla cultura: Pistoia sarà capitale della cultura nel 2017, Prato ha già fatto sapere - tramite l’assessore alle Attività produttive e turismo Daniela Toccafondi - che una collaborazione sarebbe necessaria, in particolare sul contemporaneo (con l’apertura del nuovo Pecci e le attività collegate) e su un percorso di riscoperta delle Pievi per valorizzate i tesori storici meno conosciuti. «Pistoia è stata bravissima a raggiungere quell’obiettivo - prosegue Biffoni - da loro vogliamo capire come hanno fatto e offrire, per l’anno che verrà, tutta la collaborazione possibile».
Prato “mazziere” d’area vasta, è questo l’input politico: con Pistoia si relaziona a Firenze; interloquisce con Calenzano e Campi nella discussione, faticosa, sull’area Metropolitana fiorentina; appoggia il documento per azioni condivise sottoscritto, qualche giorno fa, dalle amministrazioni di Montemurlo, Agliana e Montale. E la prossima mossa sarà la richiesta di una giunta a “tre punte”.
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