Il Tirreno

Prato

Il Comune dice no alla "Festa delle luci": colpa del "porta a porta"

di Maria Lardara
La scorsa edizione della Festa delle luci
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La scorsa edizione della Festa delle luci

Il Comitato Macrolotto Zero chiede uno stop, ma l'amministrazione aveva già deciso di annullare la manifestazione che tanto successo aveva avuto lo scorso anno a Chinatown

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PRATO. Natale è alle porte ma c’è chi nel quartiere del Macrolotto 0 pensa ad un’altra festa sperando che non venga più riproposta. E in effetti non ci sarà un bis per la “Festa delle Luci”. E’ presto dissipato il dubbio che tiene sveglio la notte il comitato di via Pistoiese – Macrolotto 0 capitanato da Bruno Gualtieri, tanto da organizzare una conferenza stampa per dire no ai tre giorni di festeggiamenti che colorarono nel febbraio scorso le strade di Chinatown trasformandola in un’attrazione turistica e in un momento di aggregazione tra cinesi e italiani. Addio alle lanterne giganti, alle scope “cacciaguai” e al rito del thè e a tutte le tradizioni cinesi da scoprire. Il motivo? Agli occhi del Comune la comunità cinese deve prima superare il test della raccolta porta a porta. Allora forse sì che la “Festa delle Luci” (la prima edizione, a cura dello Spazio Compost, fu finanziata dalla Regione Toscana), tornerà nel 2018.

Ma andiamo per ordine. "Questo evento non funge da volano verso l’integrazione ma anzi la ostacola divenendo, di fatto un’aperta ghettizzazione del quartiere a vantaggio di una sola etnia: quella cinese". Chiaro e netto l’incipit della lettera scritta dal Comitato, datata 1° dicembre e consegnata all’ufficio protocollo del Comune. In conferenza stampa poi Gualtieri picchia più duro. "Se è vero che l’amministrazione comunale non vuole creare ghetti, non può perdere questa occasione". Un palcoscenico alternativo potrebbe essere piazza del Mercato Nuovo e lo spazio fiera in viale Marconi ma guai a replicare la “Festa delle luci” nel Macrolotto 0. L’unica concessione di Gualtieri è alla sfilata del dragone per le vie del Macrolotto 0 che ha una tradizione ultradecennale. Tanto rumore per nulla: niente “Festa delle Luci” «ma non perché lo chieda il comitato del Macrolotto 0», per dirla con l’assessore all’ambiente Filippo Alessi. "Quell’iniziativa c’era piaciuta e la si può replicare solo se vengono condivise le regole dalla comunità cinese, nello specifico rispetto alla raccolta differenziata appena partita nel Macrolotto 0. Il passaggio al porta a porta è un test cruciale per il quartiere".

C'è anche una questione economica. Il progetto di festa proposto dall'associazione Compost costava 142.000 euro, in gran parte coperti da sponsor (l'anno scorso pagava la Regione), ma il Comune avrebbe dovuto mettere tra i 25.000 e i 30.000 euro, che gli amministratori al momento ritengono sia più opportuno spendere in altri progetti.

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