Il Tirreno

Prato

inchiesta “colletti bianchi”

Scarcerato Filippo Rosini Ora è agli arresti domiciliari

PRATO. Il consulente del lavoro Filippo Rosini, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sui “colletti bianchi” che ipotizza l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di...

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PRATO. Il consulente del lavoro Filippo Rosini, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sui “colletti bianchi” che ipotizza l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti per l’ottenimento di permessi di soggiorno, ha ottenuto gli arresti domiciliari e ha lasciato la cella del carcere della Dogaia dove era rinchiuso dallo scorso 16 novembre. Lo ha deciso il Tribunale distrettuale del riesame presieduto da Elisabetta Improta. Rosini dunque è stato messo ai domiciliari nella sua casa di Pistoia. Il Tribunale del riesame ha accolto anche il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Mandarano per conto di Silvia Papi, dipendente dello studio Rosini, che era stata messa agli arresti domiciliari e ora ha ottenuto l’obbligo di firma (dovrà presentarsi due volte alla settimana in Questura).

Sono stati invece respinti i ricorsi presentati dai cinesi Chen Jiujin e Huang Sanfang a cui era stato imposto l’obbligo di firma. Nei giorni scorsi avevano ottenuto gli arresti domiciliari anche altri due tra i principali indagati, il veronese Alberto Robbi e il suo socio cinese Zhong Rongchang.

Sempre nei giorni scorsi gli inquirenti hanno fatto capire che l’inchiesta sui colletti bianchi si sta allargando ad altri studi professionali a cui potrebbero essere contestate le stesse accuse che vengono contestate a Robbi e Rosini.

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