Il Tirreno

Prato

Due baracche trasformate in laboratori e dormitori

La muncipale durante i controlli nelle baracche di San Giusto
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La muncipale durante i controlli nelle baracche di San Giusto

Prato, blitz della polizia municipale e dei carabinieri in un insediamento produttivo cinese a San Giusto. Scoperti sei operai in nero, immobili e macchinari sequestrati, denunciato il titolare

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PRATO. L'attività di controllo del territorio da parte della polizia municipale ha portato all'individuazione dell'insediamento di lavorazioni a San Giusto per il confezionamento abbigliamento capi pronto moda all'interno di strutture improprie ed inadeguate. Durante un controllo eseguito dalla squadra interforze - coordinato dai carabinieri della Compagnia di Prato - è stato effettuato l'accesso agli immobili costituiti da due baracche in lamiera di mq. 65 e 25 già oggetto di condono edilizio come autorimessa ma di fatto adattate per l'uso come laboratorio artigianale quella di maggior dimensioni e come dormitorio quella più piccola.

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E' stato accertato inoltre che l'autorimessa utilizzata impropriamente come laboratorio era stata ampliata abusivamente costruendo in aderenza un'altra baracca di 35 mq. anche questa adattata all'uso di laboratorio con macchinari tessili, postazioni lavoro ed una stiratrice. Al momento dell'accesso gli agenti hanno constatato che sei persone erano intente al lavoro ed era presente una grande quantità di capi di abbigliamento da confezionare.

Nessuno dei lavoratori presenti, tutti di nazionalità cinese, sono risultati regolarmente assunti e tra questi due persone risultavano irregolari sul  territorio nazionale. L'Ispettorato del lavoro ha sospeso immediatamente l'attività imprenditoriale mentre il titolare della ditta è stato denunciato anche per lo sfruttamento della manodopera clandestina.

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Sono risultati mancanti negli immobili tutti i requisiti minimi di igiene e sicurezza ed è scattato, da parte della polizia municipale, il sequestro penale degli edifici, degli strumenti di lavoro, in totale 22 macchinari tessili, e della merce quale prodotto delle violazioni.La municipale ha proceduto inoltre al sequestro penale della vicina abitazione, in uso all'imprenditore, in cui sono stati riscontrati abusi edilizi e modificato l' impianto elettrico in maniera non conforme alle normative vigenti con potenziale pericolo per gli occupanti e le vicine abtiazioni.

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