Gioco
Guasti a Sanremo: "Parlo ai trentenni che non trovano lavoro"
Parla il cantautore pratese che si è conquistato un posto tra le nuove proposte: "Ma il futuro è di chi se lo prende"
PRATO. Ora si gode il paesaggio ligure prima di fare rientro a Prato. Francesco Guasti, da poche ore uno dei volti della prossima edizione di Sanremo giovani, è al settimo cielo per essere riuscito ad entrare fra i cantanti che si esibiranno nel 2017 sul palco dell'Ariston. Quasi al termine di "Sarà Sanremo" lunedì sera il conduttore Carlo Conti ha reso noto il nome dell'ultimo artista che sarebbe andato all'Ariston, Francesco Guasti.
"Prima dell'esito ho provato un mix di emozioni contrastanti - ammette Francesco Guasti - aveva paura di non entrare come l'anno scorso. Invece questa volta ce l'ho fatta. Diciamo che me l'hanno fatta sudare tutta". Guasti, 34 anni, sarà quindi un altro pratese che gareggia al festival della canzone italiana. Nel 2015 fu la volta di Erika Mineo in arte Amara (il brano che portò in gara era stato scritto da lei e dal cugino pratese Salvatore Mineo) e nello stesso anno la categoria giovani viene vinta da Giovanni Caccamo legato a Prato, visto che in città ha mosso i primi passi artistici al laboratorio Arteinscena del Politeama.
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Da una settimana Francesco Guasti è a Sanremo, dopo l'esito si è sciolta la tensione, si concede ai giornalisti e intanto si gode il mare e l'aria fine che si respira in Liguria. "Più che altro qui si respira musica - dice - Il tempo in questi giorni è stato bellissimo e da oggi si può dire di essere entrati in pieno clima di festival. Adesso ritorno a Prato, mi aspettano mesi di intenso lavoro per il disco dove ovviamente ci sarà il brano 'Universo' che porto a Sanremo. Brano di cui sono coautore insieme a Maurizio Musumeci e Francesco Ciccotti. E' una canzone omaggio a non mollare mai - racconta il cantautore - che parla di me ma non solo. Racconto della generazione dei trentenni tanti dei quali non trovano lavoro. Ma il futuro, come canto nella canzone, è di chi se lo prende".
La notte scorsa Francesco l'ha trascorsa sveglio fra il cellulare che squillava per le tante telefonate di chi voleva complimentarsi con lui. "E poi - sorride - valanghe di messaggi su vari social. Sto cercando di rispondere a tutti, perché ognuna di queste persona ha dedicato una parte del suo tempo a me". Così dopo un Natale amaro (2015) quello che sta per arrivare è un Natale coi fiocchi per Francesco. "Non potevo sperare in un regalo migliore", ammette l'artista. Il cui look è stato notato da Massimo Ranieri. "Ricevere i suoi apprezzamenti per la mia barba ed anche per la mia voce mi ha fatto un enorme piacere - confida - stiamo parlando di un grande non solo della musica ma anche del teatro. La barba è diventata un mio distintivo, la sognavo fin da bambino ed ora ne vado fiero". E restando in tema di look Francesco svela quale sarà il suo abbigliamento durante l'esibizione di febbraio. "Io sono naturale, non mi piace essere costruito - sottolinea - Amo le camicie, i gilet e i calzini a vista. Questo è il mio stile e non lo cambio. Così mi vedete in piazza Duomo a Prato e così mi vedrete sul palco dell'Ariston". Su che genere di cantante sia si definisce ricercatore perché - dice - un cantante deve rinnovarsi. Guasti ama la musica italiana e tanti sono i generi che ha abbracciato: dal rock al pop fino all'elettronica e da ognuno ne ha preso delle sfumature per unirle in un genere tutto suo.
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