Toscana
Giuseppe Giangrande: «Incontrerò i ragazzi delle scuole»
Prato, il maresciallo ferito davanti a palazzo Chigi ospite di “Incontri alla rovescia”.Ricordato l’incontro con Papa Francesco: «È stata un’emozione unica»
PRATO. Giuseppe Giangrande insieme alla figlia Martina sono stati ospiti all'iniziativa “Incontri alla rovescia” alla pizzeria Fuori di Pizza dei ragazzi della Polisportiva Aurora. Una serata dove il maresciallo Giangrande ha risposto alle tante domande che il pubblico presente ha voluto fargli sia sul fatto accaduto a Palazzo Chigi ma soprattutto su quelli che saranno i suoi prossimi obiettivi .
«Insieme all'Arma dei Carabinieri e grazie al ministro della pubblica istruzione e a mia figlia Martina abbiamo l'intenzione di andare a parlare nelle scuole - spiega Giangrande - è importante che sappiano che il mondo non è quello ovattato della famiglia ma devono comprendere che bisogna essere pronti a sfide sia nel mondo del lavoro che durante la vita. Io ho vissuto due volte: prima del fatto successo a Palazzo Chigi e quello che ho dovuto affrontare dopo. Comunque sono sempre io e anche grazie ai valori che l'Arma dei Carabinieri mi ha sempre insegnato sono riuscito ad alzare la testa. Ai ragazzi voglio far capire che bisogna essere pronti sempre anche quando sembra che la situazione sia tranquilla, è quello il momento più delicato. Il progetto c'è e a breve lo porteremo avanti».
«Io ho prestato servizio a Prato per tanti anni e il fatto di avere tante etnie che controllano il territorio crea difficoltà alle forze dell'ordine - continua Giangrande - prima gli albanesi poi l'arrivo dei magrebini e dei tunisini. Questo crea commistioni anche con la malavita locale e quindi è sempre più difficile bloccare i reati». Il premio Internazionale Padre Pino Puglisi è andato a sua figlia.
«E' stata coraggiosa e come dico io di testa dura perché si è dedicata completamente al padre tralasciando tutto il resto - continua Giangrande - questo premio è un riconoscimento a quello che ha fatto perché la motivazione è quella di aver dato un importante contributo per sostenere e aiutare le persone in difficoltà e per me lei è davvero beata». "Ho fatto di testa mia ma non volevo avere rimpianti - spiega Martina Giangrande - ho fatto delle scelte e poichè questa è una storia di cronaca ho partecipato solo a trasmissioni giornalistiche o interviste con quotidiani dove c'è la cronaca. Un grazie al supporto dei carabinieri che hanno davvero dato un aiuto a mio padre in tutto questo periodo".
L'incontro con il Papa il 10 novembre 2015 ? «Qualcosa di straordinario e unico - continua Giangrande - è stata un'emozione che non posso descrivere e di una umanità che solo i grandi personaggi riescono a dare. Mi è stato vicino come un padre in quel momento e mi ha dato tanta forza». Vicino le è stato anche Enrico Letta ? «Verrà a salutarmi per Natale e ci sentiamo spesso - conclude Giangrande - è un uomo di cultura e di grande forza personale e si è creata davvero un'amicizia oltre che con me anche con Martina».
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