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Rossi ai cinesi “virtuosi”: «Fossero tutti come voi...»
PRATO. Si è aperta con un ricordo dei sette operai cinesi morti il 1° dicembre 2013 nella confezione Teresa Moda di Prato la visita del presidente della Regione Enrico Rossi all’azienda cinese “Borse...
PRATO. Si è aperta con un ricordo dei sette operai cinesi morti il 1° dicembre 2013 nella confezione Teresa Moda di Prato la visita del presidente della Regione Enrico Rossi all’azienda cinese “Borse & Borse” di Campi Bisenzio, organizzata per premiare un imprenditore orientale che lavora rispettando le regole.
«Grazie per la speranza concreta che ci date - ha detto Rossi - Siete la dimostrazione che un futuro diverso sulla strada dell'integrazione, della sicurezza e della legalità è possibile». L’azienda di Campi Bisenzio produce per le grandi firme della moda e ha circa 160 dipendenti, per la maggior parte cinesi.
«Ho colto qui - ha aggiunto il presidente Rossi - un clima positivo anche dal punto di vista delle relazioni sindacali, insieme alla capacità di guardare al futuro. Qui si punta alla formazione dei lavoratori, a realizzare corsi di italiano, ad istituire un nido aziendale per i figli delle lavoratrici mamme. Magari tutte le aziende fossero come voi. La Regione è disponibile a sostenervi. Ci aspettiamo proposte e progetti e faremo il possibile per aiutarvi a realizzarli. Questa azienda è una ricchezza per voi e per questo territorio. Ci auguriamo che tutto il comparto cinese sia capace di andare nelle direzione che voi avete intrapreso».
«Non esistono scorciatoie lungo la strada dell'integrazione - ha detto il proprietario dell’azienda, Fui Fanghui - Il cambiamento si opera nella quotidianità dei piccoli gesti. Senza legalità viene meno la dignità delle persone e vi ringrazio per averci scelto come esempio di valori che noi consideriamo fondamentali».
«La Regione sta pensando di istituire una sorta di premio riservato a quelle aziende che si dimostrano virtuose ed in regola, con standard di sicurezza e qualità superiori alla media» ha poi aggiunto l'assessore regionale all'immigrazione, Vittorio Bugli. «Siamo di fronte a un modello di sviluppo e di integrazione lungimirante» ha detto il console Wang Fuguo.
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