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Bastione, il cantiere è ancora aperto

Bastione, il cantiere è ancora aperto

Non si ferma il progetto di realizzare bar, ristorante e spazi ricreativi con vista sul Bisenzio. L’intervento costerà 3,8 milioni

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PRATO. Lounge bar, wine bar, terrazza sulla città e sul Bisenzio, ristoranti e aree ricreative, così potrebbe presentarsi il “Bastione delle Forche” fra qualche tempo. Il restauro, o meglio quella che ad ora è la sua fase progettuale, continua ad andare avanti come annunciato mesi fa dall’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis, nonostante le dimissioni del presidente del consiglio Matteo Renzi.

Dei 3 milioni e 800mila euro circa necessari, infatti, 1 milione e 800mila euro provengono dagli oneri di urbanizzazione dell’ Esselunga di via Fiorentina e il rimanente 1 milione e 800mila da finanziamenti nazionali, appunto del Governo. Il Comune di Prato sembra andare, comunque, a passo spedito, per quella che potrebbe essere la ristrutturazione di una parte della città, quella parte che dà sul Bisenzio e che la renderebbero inclusa nella vita attiva della città e, quindi, maggiormente integrata anche nella sicurezza complessiva del tessuto urbano.

«Si tratta di un progetto molto bello sul piano architettonico – promettel’assessore Valerio Barberis – con una parte di restauro conservativo e una di architettura contemporanea che oltre a rivalutare il Bastione delle Forche, lo renderanno assolutamente attraente e affascinante».

Per il momento, la fase è tutta progettuale: il Comune sta predisponendo il progetto esecutivo da presentare in tempi molto stretti per l’accesso al finanziamento nazionale, così come era stabilito e deciso nella fase preprogettuale.

Il restauro dell’intera area che si affaccia sul Bisenzio, con scorci su un affascinante lato della città e di atmosfere tutt’altro che trascurabili, potrebbe vedere l’inizio già prima dell’estate, al momento della loro esecutività e dell’arrivo dei finanziamenti nazionali.

Lounge bar, ristoranti, aree culturali e ricreative su un punto della città di indiscusso valore storico e artistico e strettamente collegate all’area centrale di piazza Mercatale, per quello che appare un «progetto di forte impatto estetico e di vivacità urbana della città» come conferma Barberis.

Ad oggi, la corsa è per rispettare i tempi nella presentazione del progetto esecutivo a Roma. Poi sarà Roma a dover dare il restante 1 milione e 800 mila euro circa per la fase dell’avvio dei lavori. E così il restauro renderà il Bastione, ora utilizzato solo in estate da un locale serale, di nuovo ad uso della città.

Alessandro Formichella

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