Il Tirreno

Prato

Approvata l'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici della Bpvi

Francesco Iorio e Gianni Mion
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Francesco Iorio e Gianni Mion

L’azione è finalizzata al risarcimento di ogni danno, patrimoniale e non. Un milione e mezzo il compenso dell'ex ad Francesco Iorio, 700mila euro quello al nuovo ad Fabrizio Viola

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MILANO. L'assemblea della Popolare di Vicenza ha approvato con oltre il 99,99% dei voti l'azione di responsabilità nei confronti della vecchia gestione della banca, rappresentata per un ventennio dall'ex presidente Gianni Zonin.
La decisione è stata presa al termine di un'assise carica di rabbia e tensione, una consuetudine a Vicenza, dove quasi 120 mila soci hanno visto 'azzerati' i risparmi di una vita.

Nonostante non contino più nulla, con il Fondo Atlante che controlla il 99,33% del capitale, sono stati più di 900 quelli intervenuti per far sentire la loro indignazione. E 323 si sono astenuti, più in polemica con l'attuale gestione, da cui aspettano una proposta di risarcimento che dovrebbe essere pronta a giorni, che non per assolvere i vecchi manager.
Non a caso la delibera è stata modificata, su richiesta di Atlante che ha accolto i timori di molti soci, per chiarire che non ci saranno limiti temporali all'azione di responsabilità e che il cda potrà ricorrere ad azioni cautelari e revocatorie per andare a caccia dei beni che gli ex amministratori, a partire da Zonin, potrebbero aver intestato ai propri familiari.

"Restaurare un clima di fiducia è un passaggio fondamentale, se non ci riusciremo non ci sarà più la banca. O si cambia o si rischia di morire" ha detto il nuovo amministratore delegato Fabrizio Viola, rivolgendosi ai soci al termine dell'assemblea.
Il banchiere ha promesso che sulla richiesta di danni, quantificati per difetto in "diverse centinaia di milioni di euro", "faremo il più presto possibile" e che procederà "velocemente" per mettere a punto il progetto di fusione con Veneto Banca e per "alleggerire" lo stock di sofferenze.

"Ritengo in tutta coscienza di avere operato in tutti questi anni con dedizione, correttezza e onestà nell'interesse della Banca", ha rivendicato Zonin in una nota, ricordando che per 17 anni la Bpvi è stata profittevole e ha pagato dividendi e che anche l'azione da lui proposta al Tribunale di Venezia mira ad "accertare le cause e le responsabilità" del dissesto.

Sul palco si sono susseguiti gli interventi di piccoli soci, dall'imprenditore in lacrime che ha dovuto indebitarsi alla signora che si è vista "distrutta" la vita, a chi continua da mesi a chiedere risarcimenti adeguati e non "briciole" mentre si sussegue il pagamento di retribuzioni e buonuscite a sei zeri, come quella da 1,5 milioni incassata da Francesco Iorio, che dopo un anno e mezzo se ne va da Vicenza con molti milioni di euro. Fabrizio Viola incasserà invece un compenso fisso di 700 mila euro, a cui si aggiungerà la parte variabile e lo stipendio per l'incarico in Veneto Banca. I compensi sono stati resi noti dalla banca su richiesta della Consob in serata. Per chi ha perso tutto, un motivo in più per recriminare alla prossima assemblea.

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di Redazione web