Il Tirreno

Prato

Il documentario sul restauro della Basilica di Betlemme sarà proiettato al Terminale

Ilenia Reali
Tommaso Santi durante le riprese alla basilica della Natività
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Tommaso Santi durante le riprese alla basilica della Natività

Appuntamento con Tommaso Santi e Giammarco Piacenti. E presto al cinema un film dello sceneggiatore pratese con la Littizzetto

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PRATO. Dalle immagini del restauro della Basilica della Natività di Betlemme a un film su appalti e mafia firmato insieme a Riccardo Jacopino e con protagonista, come presidente delle cooperative, Luciana Littizzetto.
Il pratese Tommaso Santi è considerato uno degli sceneggiatori italiani più promettenti. Un curriculum fitto fitto di opere teatrali, film e cortometraggi realizzati negli anni. Un percorso di scrittura cominciato giovanissimo come giornalista e proseguito con collaborazioni con Sky “Il postino di Quarrata”, con il gruppo Abele-Libera per cui ha realizzato “Inshallah” e “Storia di Bassam” arrivando all'università Stendhal di Grenoble con “Il pomeriggio è troppo azzurro” o al teatro Nazionale Sloveno “Danza Cannibale” e, ma solo per fare un nuovo esempio, al nostro Teatro Metastasio con l'opera “Mele e Negri” destinata a diventare un film - che sarà girato l'anno prossimo con il regista sloveno Goran Vojnovich - su una storia di immigrazione clandestina ambientata tra la Slovenia e l' Italia.
Lunedì 12 dicembre il documentario “Restaurare il cielo”, prodotto insieme all'azienda Piacenti sarà proiettato (ore 21,30) al cinema Terminale. Il corto, segnalato all'Idfa doc for sale di Amsterdam, ha esordito all'American Colony di Gerusalemme e alla Cinematheque di Tel Aviv e racconta i lavori di restauro della Basilica della Natività in Betlemme portato avanti da un gruppo di 170 italiani, che in tre anni ha ridato una nuova vita alla Basilica. Prima il restauro dell'incredibile struttura del tetto e delle capriate lignee, poi il restauro dei mosaici delle navate e dei transetti.
«La cosa bella di questo lavoro - commenta Santi - è il fatto che si è come materializzata nel XXI secolo un'antica fabbrica del Duomo, come se a Betlemme fosse rinato improvvisamente e straordinariamente un antico cantiere di vecchie cattedrali. Raccontarlo è stato entusiasmante. E' quasi incredibile oggi trovarsi a vedere un restauro complessivo che va dal tetto alle decorazioni di una cattedrale con decine di persone che lavorano contemporaneamente. Quasi come si trattasse di un cantiere medievale».
Una proiezione, con la presentazione di Tommaso Santi e Giammarco Piacenti, che sarà preceduta domenica 11 dicembre, alle 16, dall'inaugurazione della mostra "Da Prato a Betlemme e ritorno" (curata dalla storica Marella Carlotti) e che racconta appunto di questo ruolo speciale che la città ha avuto nel restauro. Sia la mostra sia la proiezione sono a ingresso gratuito.
E sempre a ridosso del Natale sarà possibile "conoscere" un altro lavoro di Santi, su Rai Storia. «Quest'anno ho lavorato anche sul documentario “I bambini della miniera”», spiega Santi. «Si tratta della storia della tragedia dimenticata della miniera di Ribolla. Un lavoro che ho realizzato in collaborazione con la Cgil di Grosseto e della Toscana e che sarà trasmesso nelle prossime settimane».

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