La protesta
Via alla raccolta porta a porta ma... senza cinesi
All’incontro illustrativo del servizio di Asm in Chinatown non c’è neppure un rappresentante della comunità orientale
PRATO. L'avevano organizzata nella parrocchia "mista" italo-cinese dell'Ascensione per provare a intercettare anche l'utenza dagli occhi a mandorla. Troppo importante il tema: l'avvio del servizio porta a porta nel Macrolotto 0, una specie di rivoluzione dei rifiuti per il quartiere associato nell'immaginario comune a Chinatown.
Ma lunedì sera non si è visto nessun cittadino cinese alla terza e ultima assemblea pubblica promossa da Asm per spiegare come funziona il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, a partire dal 12 dicembre prossimo: il Macrolotto 0 è l'unico quartiere della città dove è rimasto in piedi il regime dei cassonetti per il conferimento dei rifiuti.
Di fronte a un'ottantina di residenti, la responsabile del servizio Irene Gorelli ha illustrato alcuni esempi pratici di come si separano correttamente gli scarti domestici che finiscono nella frazione organica, indifferenziato, carta e cartone, plastica e vetro.
«Per la sua specificità che la vede con una densità molto accentuata, l'area del Macrolotto 0 è stata suddivisa in tre microaree con l'attivazione del servizio in tre step diversi». Il cambio di regime in una delle zone più problematiche della città con un alto tasso d'immigrazione sarà così graduale e progressivo. L'ora X scatterà il 12 dicembre, il 9 e 30 gennaio. Mentre Asm sta provvedendo alla distribuzione dei kit per utenze singole e condominiali (a fronte di un minimo di tre famiglie), i residenti s'interrogano soprattutto sul posizionamento dei cassonetti condominiali laddove su un condominio insistano più nuclei.
«Nel mio condominio abbiamo dodici utenze di nazionalità diversa. Vivono rumeni, albanesi e cinesi: come faremo a metterci tutti d'accordo?», si chiede Magnolia Metti, residente in via Omero Vallecorsi dove il porta a porta debutterà il 30 gennaio. Le fa eco Nella Di Tommaso, la vicina di casa.
«Nel nostro condominio abbiamo cinque bambini e lo spazio per fare posto alla piazzola condominiale è troppo stretto fra due marciapiedi. Come faremo con i pannolini visto che il ritiro è previsto soltanto una volta alla settimana?». Sugli eventuali problemi di spazio Gorelli di Asm rassicura le due mamme annunciando un sopralluogo a breve in quel condominio. Alza la mano un anziano, chiede cosa succede se qualcuno sgarra a conferire. Tutti sono alle prime armi, sia italiani che cinesi (qualcuno di loro s'è visto ai primi due incontri informativi al circolo Curiel). «Il materiale informativo è stato tradotto - spiega Gorelli - abbiamo anche l'interprete che ci accompagna nei condomini e nelle abitazioni private al momento della consegna. Se l'utente sbaglia troverà comunque sul contenitore l'avviso che il modo in cui sta facendo il conferimento è sbagliato». L'assenza della comunità cinese all'incontro balza all'occhio ma non preoccupa comunque Asm.
«Le assemblee non sono mai il momento in cui si riesce a contattare il maggior numero di persone - fa notare il direttore Sandro Gensini - Con i cinesi stiamo facendo un lavoro d'informazione capillare, famiglia per famiglia. Stiamo cercando di coinvolgere le associazioni per organizzare incontri specifici e mirati con la comunità, in collaborazione con l'assessorato all'immigrazione del Comune, eventualmente anche dopo l'attivazione del servizio».
Dubbi e perplessità anche sui tempi del ritiro della frazione organica (lunedì e venerdì), come quello di Tamara Ortolani che ai margini dell'incontro lamenta: «Come faremo in estate a tenere gli scarti di pesce in casa?».
Maria Lardara
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