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Tribunale, lettera di protesta dei cancellieri

Tribunale, lettera di protesta dei cancellieri

PRATO. Trentacinque dipendenti del Tribunale di Prato sono riuniti in assemblea. L'obiettivo è dire “basta” a un carico di lavoro insostenibile e che va aumentando con la riduzione del personale a...

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PRATO. Trentacinque dipendenti del Tribunale di Prato sono riuniti in assemblea. L'obiettivo è dire “basta” a un carico di lavoro insostenibile e che va aumentando con la riduzione del personale a disposizione del Palazzo di Giustizia. I cancellieri hanno quindi inviato una lunga lettera pubblica al procuratore capo Giuseppe Nicolosi e al presidente del Tribunale Nicola Pisano.

«Quello che intendiamo segnalare è che non è più ammissibile proseguire in questo stato», scrivono i cancellieri. «Non si può continuare a pretendere che il pochissimo personale rimasto continui ad adempiere e a rispondere di un carico di lavoro insostenibile come quello del circondario giudiziario pratese indipendentemente dalle scoperture delle piante organiche, già di per sé assolutamente inadeguate».

«La situazione di inadeguatezza delle piante organichedegli uffici giudiziari pratesi - continua la lettera scritta con i sindacati - è dai sindacati denunciata da almeno 10 anni. Negli ultimi anni (a partire dal 2014) però, abbiamo assistito ad un esodo di massa del personale per varie ragioni (pensionamenti, trasferimenti per interpelli ecc.); questo ha portato a scoperture delle già risibili piante organiche che hanno raggiunto punte del 35% e che a breve arriveranno al 40%. Ricordiamo che queste scoperture sono figurative perché se le piante organiche fossero adeguate le suddette rasenterebbero, senza timore di smentita, il 60/70%».

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