La protesta
Al Santo Stefano sono stati eseguiti 3 trapianti di fegato
PRATO. Nell’ultima settimana di novembre le équipe di sanitari ed infermieri di rianimazione e di sala operatoria del Santo Stefano sono state impegnate nel prelievo di organi che hanno consentito il...
PRATO. Nell’ultima settimana di novembre le équipe di sanitari ed infermieri di rianimazione e di sala operatoria del Santo Stefano sono state impegnate nel prelievo di organi che hanno consentito il trapianto di fegato in tre pazienti di circa cinquanta anni. «Donare è un gesto di grande generosità – commenta Sara Bagatti, coordinatrice della donazione organi Area Vasta Centro – Ringrazio i familiari che hanno rilasciato il consenso al prelievo ed hanno testimoniato il grande valore della donazione. Ringrazio anche i cittadini della provincia di Prato che stanno partecipando all’iniziativa “Scelta in Comune” attraverso la quale è possibile esprimere la volontà sulla donazione dei propri organi dopo la morte».
Domenica alle 10, nella hall dell’ospedale Santo Stefano, il parroco don Carlo celebrerà la messa in memoria di coloro che, deceduti in ospedale, hanno donato organi e tessuti. La cerimonia religiosa sarà animata da due gruppi di scout: Prato 6 e Carmignano 1. L’Azienda Sanitaria ed il Coordinamento donazione e trapianti invitano tutti a partecipare a questo momento d’incontro con le famiglie dei donatori. Al Santo Stefano nel corso di quest’anno sono state effettuate 15 donazioni multiorgano, che hanno consentito 12 trapianti di fegato, 6 trapianti di rene, un trapianto di cuore; 8 donazioni di tessuto cutaneo che hanno consentito una donazione di tessuto osseo e 40 donazioni di tessuto corneale.
Si può manifestare la propria volontà sulla donazione di organi al momento del rilascio o rinnovo della carta di identità. Il cittadino dovrà compilare una dichiarazione che sarà automaticamente trasmessa al Sistema Informativo Trapianti nazionale, unico canale ufficiale, consultato dai medici competenti per ogni potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale dal Centro Regionale Trapianti. È possibile dare il consenso o il diniego alla donazione e modificare in qualunque momento la volontà espressa. Il silenzio assenso non esiste.
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