Toscana
Renzi vince a Prato anche nelle zone contro l’aeroporto
Il “No” prevale sul “Sì” nelle sezioni del centro storico In Valdibisenzio l’appoggio alla riforma sfiora il 60%
PRATO. Un voto inatteso quello di Prato per il Referendum. E non solo perché in controtendenza rispetto al risultato nazionale e, in parte, toscano ma perché sembra riflettere ben poco anche le questioni locali. Andando più a fondo nelle analisi emerge infatti che i temi caldi cittadini poco hanno influenzato il risultato. Dal voto semmai viene fuori che in linea di principio lo stretto legame della città con Renzi ha semmai pagato in termini di consensi per il Sì e che comunque il voto è stato interpretato dai pratesi come una promozione o una bocciatura al cambiamento della Costituzione e non come un messaggio politico da inviare all'amministrazione. A dirlo i dati delle sezioni. Nei seggi interessati dalla protesta per l'ampliamento della pista dell'aeroporto di Peretola (fortemente voluto dal premier) ha prevalso il Sì tranne nella sezione 152 (Macrolotto 2, Badie, via Chemnitz) dove a prevalere è stato il No ma per appena 4 voti. Identici risultati per le zone in cui si parla di inceneritore. Unico dato da tenere in considerazione, per quanto riguarda le logiche locali, è il centro storico: qui il No ha prevalso in tutte le sezioni. Da segnalare anche la vittoria del No in una delle sezioni di Maliseti (zona Dogaia) per una cinquantina di voti. Per il resto, Prato, nella cartina redatta dal Comune, è un distesa di verde (il colore scelto per rappresentare il Sì) con qualche macchia rosa in qua e in là e dentro le mura. E' necessario andare ancora più a fondo e improvvisarsi in analisi probabilmente improprie per rilevare che dell'aumento della partecipazione al voto se ne è avvantaggiato il Sì anche in quelle zone in cui alla fine ha prevalso il No. In una delle sezioni del centro, la 6 (via Tintori e dintorni, per intenderci), nelle ultime elezioni (le Regionali del 2015) ci furono 232 voti validi, di questi 67 per il Partito Democratico e 165 per tutti gli altri. Nella stessa sezione, per il Referendum, hanno votato in 390, 174 per il Sì e 216 per il No. Avventurandosi in una sorta di "salto mortale dell'analisi del voto" (si deve presupporre che i Sì corrispondano al Pd e i No agli altri) emerge che comunque la crescita maggiore è quella dei renziani. Un dato che si ripete anche quando si vanno a guardare le sezioni dove il Sì ha prevalso (Viaccia per esempio). A sostenere però la tesi che in città si è votato solo in una logica referendaria anche il fatto che il Sì ha prevalso a Sesto Fiorentino zona in cui il tema aeroporto è molto caldo così come nei Comuni di Poggio a Caiano (3.073 voti per il Sì e 2.468 per il No), e a Carmignano (4.331 Sì, 3.712 No). In un'ottica provinciale ha pagato una presenza capillare del Pd: il Sì ha raggiunto risultati migliori - molto superiori alla media - nelle zone tradizionalmente rosse di Vaiano (59,79%), Vernio (59,86%) e Cantagallo (58,50%). Un risultato, quello pratese, che non sorprende il Movimento 5 Stelle. «La vittoria del Sì qui era scontata», commenta la consigliera comunale Silvia La Vita. «Qui c'è una rete di interessi e amicizie difficili da scardinare. Firenze e Prato del resto sono le città di Renzi: qui è nato il renzismo e il fronte del Sì ha fatto un bel lavoro di consenso. Mi auguro che il voto non sia una valutazione dell’amministrazione comunale ma sulla riforma. Credo sia chiaro però che senza Renzi al Governo Biffoni non potrà dormire sonni tranquilli». «Il Referendum - è il parere di Simone Barni, organizzativo del Pd pratese - non può essere paragonato ad altre elezioni. Se si va a guardare il dato delle Europee il Pd aveva 70mila voti a Prato e provincia, ora il Sì ne ha 74mila. Il paragone è improprio ma non va comunque ignorato: si tratta di un segnale proprio come la vittoria del No del centro storico. Elementi su cui riflettere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
