Il Tirreno

Prato

Assemblea dei dipendenti del Tribunale: "Ora basta. Serve più personale: lavoro insostenibile"

I cancellieri riuniti in assemblea
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I cancellieri riuniti in assemblea

I cancellieri hanno inviato una lettera al presidente del Tribunale e al procuratore capo lamentando una situazione che peggiora continuamente e che è diventata insostenibile. "Manca il 60% del personale"

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PRATO. Trentacinque dipendenti del Tribunale di Prato sono riuniti in assemblea. L'obiettivo è dire "basta" a un carico di lavoro insostenibile e che va aumentando con la riduzione del personale a disposizione del Palazzo di Giustizia. I cancellieri hanno quindi inviato una lunga lettera pubblica al procuratore capo Giuseppe Nicolosi e al presidente del Tribunale Pisano.

"Quello che intendiamo segnalare è che non è più ammissibile proseguire in questo stato. Non si può continuare a pretendere che il pochissimo personale rimasto continui ad adempiere e a rispondere di un carico di lavoro insostenibile come quello del circondario giudiziario pratese indipendentemente dalle scoperture delle piante organiche, già di per sé assolutamente inadeguate peraltro. La situazione di inadeguatezza delle piante organiche degli uffici giudiziari pratesi è da noi sindacati denunciata da almeno 10 anni. Negli ultimi anni (2014/15/16) però, abbiamo assistito ad un esodo di massa del personale per varie ragioni (pensionamenti, trasferimenti per interpelli ecc.); questo ha portato a scoperture delle già risibili piante organiche che hanno raggiunto punte del 35% e che a breve arriveranno al 40%. Ricordiamo che queste scoperture sono figurative perché se le piante organiche fossero adeguate le suddette rasenterebbero, senza timore di smentita, il 60/70%".
"Preso atto - continua la lettera - di quanto sopra abbiamo segnalato con forza al Presidente del Tribunale e al Procuratore della Repubblica che la situazione era ormai insostenibile affinché sollecitassero il Ministero, la Corte D’Appello e la Procura Generale ad adottare provvedimenti drastici per “riequilibrare le sorti” del personale amministrativo giudiziario pratese. Entrambi i capi degli Uffici Giudiziari Pratesi non hanno certo mancato di accogliere le nostre richieste e di farsi portavoce delle suddette presso le istituzioni competenti; nel frattempo il personale amministrativo ha continuato a svolgere il proprio lavoro con diligenza ed impegno encomiabili, senza risparmiarsi, fiducioso in un intervento da parte delle sopradette istituzioni. A oggi 6 dicembre possiamo dire con amarezza e sconcerto, anche se queste due parole non rendono appieno l’idea dello stato d’animo dei lavoratori e nostro quali loro rappresentanti sindacali, che nulla è stato fatto. Anzi, qualcosa è stato fatto: Prato è stata dichiarata sede disagiata e le piante organiche dei magistrati sono state ampliate".
"Noi sindacati non abbiamo di certo nulla contro questi provvedimenti di incentivo e di ampliamento dell’organico perché i magistrati sono anch’essi lavoratori e quindi non possiamo che accogliere con favore questo intervento ampliativo. Vi chiediamo però di considerare lo stato d’animo del personale amministrativo che vede ampliati gli organici del solo personale di Magistratura Pratese e contemporaneamente totalmente ignorate le proprie più che evidenti difficoltà. Se questo non si può definire un accadimento che aggiunge insulto al danno diteci come dovremmo definirlo? Va detto ad onor del vero che la Procura Generale si è invece attivata proprio di recente con l’applicazione di una unità part-time di personale dalla Procura della Repubblica di Pistoia ed una a 9 ore dalla Procura di Arezzo a quella di Prato. Certo, l’intervento è insufficiente ma dimostra attenzione soprattutto è la prova del fatto che si può intervenire se vi è la volontà".

 

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di Redazione web