Il Tirreno

Prato

Lo strano sabato del vescovo in visita nella comunità divisa

Agostinelli ha cenato alla Casa del popolo di Vergaio I “ribelli” dell’Mcl l’hanno accolto con uno striscione

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PRATO. È stato accolto da una folla di bambini e dalla banda davanti alla chiesa di San Martino e ha cenato alla Casa del popolo di via di Mezzo dove è cresciuto il giovane Roberto Benigni, ma non ha messo piede al circolo del Movimento cristiano lavoratori di via Tobbianese, giusto in fondo alla strada, in rotta col parroco del paese che ha inviato una lettera di sfratto.

È stato insomma un sabato molto particolare quello vissuto dal vescovo Franco Agostinelli, la prima giornata della sua visita pastorale a Vergaio che terminerà sabato con la messa prefestiva.

La comunità cattolica del paese è in fermento, divisa tra chi sta con don Rudy Lafazia, parroco di San Martino da nove anni, e chi invece sta coi vertici del circolo Mcl, tanti volontari che la sera sfornano e servono pizze ai quali non è andata giù quell’intimazione di sfratto che la prossima settimana si discuterà in Tribunale.

Nei suoi discorsi ufficiali il vescovo non vi ha fatto cenno, ma è chiaro che dovrà farsene carico, perché anche se Beppone e Don Camillo sono roba del passato, il circolo “amico” della Diocesi è quello di via Tobbianese, mentre alla Casa del popolo si legge ancora l’Unità.

Il vescovo è stato accolto da uno striscione di benvenuto davanti al circolo Mcl che recitava “I volontari del circolo e della pizzeria San Martino salutano monsignor Agostinelli” che probabilmente non ha nemmeno visto.

«Non potevamo fare altro - dicono al circolo - Certo che una visita qui la poteva anche fare...». Il vescovo, accompagnato da don Rudy, è andato invece a cena alla Casa del popolo. Non era la prima volta che un vescovo metteva piede lì dentro. C’era già stato anni fa Gastone Simoni a un’iniziativa della Caritas.

C’è anche un retroscena. Al circolo Mcl hanno saputo che il gruppo del vescovo ieri aveva intenzione di andare a pranzo al bar accanto alla pizzeria, ma il presidente Raniero Maccari non era stato avvertito ed è stato fatto sapere che il gruppo non sarebbe stato gradito. In ogni caso al bar non si è presentato nessuno.

Intanto al circolo Arci di via di Mezzo cercano di tenersi fuori dalla polemica. «Noi siamo molto contenti che il vescovo sia venuto qui - spiega Marco Del Tongo, che è anche tesoriere del Pd - Ci piace darci da fare per la comunità. Del resto certe divisioni mi sembrano molto anni Cinquanta».

Paolo Nencioni

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