Il Tirreno

Prato

il caso moschea

«Non faremo il minareto, qui non comandiamo noi»

PRATO. Sembra che non ci saranno “guerre di religione” dopo l’altolà del Comune al progetto dell’associazione musulmana “La Speranza” di costruire una moschea con minareto in piazza del Mercato Nuovo....

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sembra che non ci saranno “guerre di religione” dopo l’altolà del Comune al progetto dell’associazione musulmana “La Speranza” di costruire una moschea con minareto in piazza del Mercato Nuovo. La moschea si farà, ma quasi certamente senza minareto. Parola di Mazigh Abdelmoula, portavoce de “La Speranza”, dopo l’intervista al vice sindaco Simone Faggi che al Tirreno ha detto di non vedere di buon occhio il minareto, perché incompatibile col contesto urbano di Prato.

«Faremo come dice Faggi - taglia corto Mazigh Abdelmoula - Rispettiamo le regole della città, d’altronde qui non comandiamo noi». Parole che sembrano troncare sul nascere qualsiasi contrapposizione tra la comunità islamica che si riconosce ne “La Speranza” e la giunta comunale di Prato, di cui Faggi ha interpretato la linea politica.

Il rischio c’era, perché una moschea senza minareto è come una chiesa senza campanile, ma evidentemente la comunità islamica non se l’è sentita di impegnarsi in un braccio di ferro con l’amministrazione comunale per difendere un progetto che, nella sua parte esecutiva, non è stato ancora presentato in Comune. E che comunque va avanti con la raccolta di fondi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web