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Prato

Sottopasso del Soccorso stanziati 5 milioni di euro

Sottopasso del Soccorso stanziati 5 milioni di euro

Il Cipe ha previsto il contributo, adesso servono gli accordi tra Comune e Anas Il sindaco: «Non si tratta solo di eliminare le code ma di dare un nuovo volto alla zona»

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PRATO. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha deliberato la destinazione della quota residua del fondo sviluppo e coesione (Fsc) non spesa nelle annualità 2007-2013. Di questa quota 5 milioni sono stati destinati al raddoppio tramite interramento del viale Leonardo da Vinci, all'altezza del Soccorso.

Si perfeziona con questo atto la copertura finanziaria dell'intervento a seguito della quale sarà possibile, dopo gli accordi operativi già sottoscritti tra Comune e Anas Toscana, concludere l'accordo nazionale che definirà ruoli e compiti in relazione alla realizzazione dell'opera.

Intanto i tecnici stanno procedendo alla progettazione del tunnel, mentre gli uffici comunali stanno progettando le sistemazioni di superficie che permetteranno di non interrompere mai del tutto il collegamento est-ovest durante il cantiere.

La realizzazione del tunnel Soccorso permetterà in superficie una riqualificazione dell'intera area con l'inserimento di un'importante area verde.

I due progetti preliminari saranno pronti entro il 31 gennaio 2017 e, grazie alla copertura finanziaria adesso perfezionata, si potrà procedere speditamente alla progettazione esecutiva e all'appalto dei lavori.

«La certezza delle risorse e la qualità del progetto sono gli assi fondamentali su cui si poggia un lavoro importante per dare una risposta a due fondamentali problemi della città, la soluzione della viabilità lungo il principale asse viario e la riqualificazione di una delle zone più densamente abitate di Prato», sottolinea il sindaco Matteo Biffoni, ieri a Palazzo Chigi proprio per seguire lo sviluppo dei finanziamenti e progetti relativi alla città di Prato, a partire dal tunnel di viale Leonarod da Vinci.

«Non si tratta di risolvere soltanto il problema delle code - continua Biffoni - ma di dare nuovo volto a un'area importante: per chi arriva a Prato trovare alla porta di accesso di Prato est la struttura rinnovata del Centro Pecci e poi un'area verde di grande impatto sarà un biglietto da visita anche sotto il profilo urbanistico di non poco conto. Per i pratesi, residenti al Soccorso ma non solo, sarà un segno importante di inversione di tendenza rispetto a politiche urbanistiche che guardano alla vivibilità e alla qualità dei progetti».

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