Gioco
«Spaccio al Gramsci-Keynes? Una bufala»
Prato, la preside dell'istituo replica alle accuse (anonime) di alcuni genitori degli studenti che hanno denunciato incursioni di estranei dentro la scuola
PRATO. Una lettera arrivata in redazione di un gruppo di genitori (ma senza nomi) di ragazzi che frequentano l'istituto Gramsci-Keynes racconta che durante la ricreazione estranei accedono alla scuola smerciando fumo agli studenti. Secca la replica della dirigente scolastica: «Non è assolutamente vero».
I fatti. Secondo quanto scritto nella lettera i genitori dicono di aver ricevuto confidenze da parte dei loro figli: commercio di fumo durante l’intervallo. Addirittura - sostengono - che tutti i giorni attraverso il bar vi è lo scambio di droga. «Ci siamo attivati autonomamente - si legge nella lettera - per una verifica e quello che abbiamo constatato in due giornate diverse e in orario scolastico non è affatto piacevole». I genitori affermano che la porta del bar è sempre aperta con facile accesso alla scuola «a chiunque, in qualsiasi momento».
I precedenti. Sempre nella missiva si parla di un episodio successo all'interno della scuola il 18 novembre scorso quando alcuni ragazzi si sono sentiti male ed è stato necessario l'intervento del 118. Pochi giorni dopo, il 21, vengono trovate, nei bagni dell'istituto, alcune dosi di hashish e marijuana. Il ritrovamento è stato fatto dai carabinieri nel corso di un controllo. Verosimilmente gli studenti che erano in possesso della droga si sono accorti dell'arrivo dei militari e hanno pensato di disfarsi del "fumo" nei bagni per non essere scoperti.
Nessuno spaccio. Assai diversa la versione che viene fornita dalla preside del Gramsci Keynes, Grazia Maria Tempesti. «Quanto detto nella lettera non corrisponde a verità - sottolinea - E’ un documento anonimo con poca credibilità. Nessun genitore si è presentato da me per sottopormi la questione, ma ha preferito inviare un comunicato alla stampa. Non c'è nessun tipo di spaccio da parte di persone estranee alla scuola durante la ricreazione, così come non regge la versione dei genitori-detective». Tempesti spiega come il bar sia un ambiente del polo scolastico di via di Reggiana, a servizio anche delle altre scuole come il Datini e il Dagomari. «C'è un ingresso diretto per la mensa - racconta la preside - ma voglio sottolineare che il personale del locale fa un lavoro egregio, conosce i volti di tutti i ragazzi che abitualmente frequentano il bar e hanno, in alcune occasioni, impedito l’ingresso a estranei che avrebbe voluto entrare. Se ci sono problemi fra gli studenti sono la prima a segnalarli alla famiglia ma nessuno, in questi giorni, è venuto da me a sottopormi il problema». Per quanto riguarda i ragazzi che si sono sentiti male, la preside specifica che si trattava di due ragazze che hanno assunto sostanze stupefacenti, comprate al di fuori della scuola, e del fatto sono stati immediatamente avvertiti i familiari.
Prevenzione. L'istituto Gramsci-Keynes è da sempre in prima linea per la prevenzione con una forte attenzione al fenomeno dello spaccio. "Quello che facciamo - aggiunge Tempesti - è tutelare i ragazzi e garantire la loro sicurezza».
Controlli. Ieri mattina verifiche sono stati effettuati, da parte della polizia, nei pressi degli istituti Marconi e Rodari.
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