Il Tirreno

Prato

Il Comune stoppa l’ipotesi minareto sul Mercato Nuovo

di Paolo Nencioni
Il Comune stoppa l’ipotesi minareto sul Mercato Nuovo

Il vice sindaco Faggi: "Siamo per la libertà di culto, ma quel progetto non sarebbe rispettoso del contesto"

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Se la volontà politica conta qualcosa nelle scelte amministrative, difficilmente andrà in porto il progetto della comunità islamica di costruire un minareto in piazza del Mercato Nuovo. Uno stop preventivo al minareto (e non alla moschea in sé e per sé) arriva dal vice sindaco Simone Faggi, che ha anche la delega alle Politiche per la cittadinanza. «La costruzione di un minareto in quella zona - scandice Faggi - secondo me sarebbe del tutto decontestualizzata». Più che un’opinione personale, sembra una precisa linea politica della giunta.

I musulmani che si riconoscono nell’associazione “La Speranza” hanno annunciato l’intenzione di costruire una vera moschea, con tanto di minareto. Perché non potrebbero farlo?

«Premetto che noi ancora non abbiamo visto nessun tipo di progetto, nemmeno quello di massima. Ci hanno detto che volevano comprare un capannone e poi che hanno fatto il compromesso. In linea di massima non siamo contrari all’apertura di nessun luogo di culto, vogliamo solo capire di che si tratta».

Ecco, appunto, si tratta di una moschea completa di minareto (si dice sui 5 metri di altezza).

«L’impatto di un minareto in quella zona ci troverebbe contrari».

Per quale motivo?

«Perché noi pensiamo che una vera moschea non può prescindere dal luogo nel quale viene costruita. Ci sembra incompatibile col contesto urbano della nostra città. Insomma, l’ipotesi minareto secondo me non può esistere».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14498132:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/12/01/news/manifestazione-di-protesta-contro-la-moschea-1.14498132]]

Eppure in quella stessa piazza c’è già il tempio buddista.

«L’esempio è calzante. Il tempio buddista di piazza del Mercato Nuovo non è invasivo, è rispettoso del contesto urbano, insomma non hanno fatto una pagoda».

D’altronde ogni religione ha i suoi simboli ed è inevitabile che i fedeli siano legati ai simboli oltre che al luogo fisico dove pregano.

«Ma è anche vero che l’immigrazione si inserisce in un contesto storico da cui non si può prescindere. L’Islam è tornato in Europa dopo 800 anni e nel frattempo qualcosa è cambiato».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14483127:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/11/28/news/in-piazza-del-mercato-nuovo-spuntera-un-minareto-1.14483127]]

Qualcuno penserà che su questa decisione influisca il timore i vostri elettori non apprezzino l’idea del minareto.

«No, non è un problema di tornaconto elettorale. Noi siamo per la libertà di culto, ma ogni luogo di culto deve essere rispettoso del contesto».

Questo non significa che una moschea non possa nascere in piazza del Mercato Nuovo. Quando in Comune sarà presentato il progetto toccherà alla commissione urbanistica verificare la destinazione d’uso dell’immobile e le compatibilità urbanistiche. Ma se nel progetto ci sarà il minareto l’impressione è che il progetto abbia poche possibilità di passare. Un orientamento che ovviamente non farà la felicità dei tanti musulmani che sognano di pregare in una vera moschea e di sentire il richiamo del muezzin.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa