Il Tirreno

Prato

Allarme spaccio al Gramsci Keynes

L'istituto Gramsci Keynes
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L'istituto Gramsci Keynes

I genitori riferiscono che l'accesso al bar è libero e che durante la ricreazione si vendono droghe leggere

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PRATO. Allarme droga nell'istituto Gramsci Keynes. A lanciarlo un gruppo di genitori che hanno raccolto i racconti dei propri figli e li hanno girati con una lettera ai giornali. Lettera però non firmata.

I genitori riferiscono della possibilità di entrare all'interno della scuola senza controlli e che lì verrebbero spacciate droghe leggere di fatto sotto gli occhi di tutti nella pausa della ricreazione. "C'è un accesso al bar dalla strada - scrivono i genitori - e la porta è sempre aperta. Per cui chiunque può entrare all'interno. Estranei che mescolati agli alunni smerciano la droga".

Non è la prima volta che si parla di spaccio nell'istituto superiore: più volte le forze dell'ordine hanno effettuato controlli anche con i cani antidroga.

La preside del Gramsci-Keynes Grazia Maria Tempesti ha però negato che quanto affermato in questa lettera sia vero: "L'accesso al bar non è aperto a tutti gli esterni ma solo agli studenti delle scuole vicine, Datini e Dagomari. I gestori del bar conoscono ormai le facce di tutti gli studenti e non vi sono persone estranee che entrano a scuola". La dirigente scolastica conferma l'episodio del malore di due studentesse avvenuto il 18 novembre scorso. In quel caso la droga era stata portata a scuola dalle studentesse stesse. "Avrei comunque piacere - conclude la dirigente Tempesti - che i genitori, anzichè inviare lettere non firmate alla stampa, si rivolgessero a me. Sono qui per ascoltare i problemi e per cercare di risolverli".

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