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Prato

l’incontro

Ufo, universo e catastrofi al Pecci

Ufo, universo e catastrofi al Pecci

Ne parla il direttore del Museo delle scienze planetarie Morelli

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PRATO. Oggi alle 18, al Pecci, nell’ambito degli “Incontri alla fine del mondo”, Marco Morelli, direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato, coorinerà un incontro sul tema: “Gli extraterrestri, dove sono? Vita nell'universo ed evoluzione”. L'incontro parte da una domanda provocatoria fatta dal fisico Enrico Fermi intorno al 1950, quando conversando con alcuni colleghi su un recente avvistamento di Ufo riportato dalla stampa, esclamò "Where is everybody?" ("Dove sono tutti quanti?"). A fronte dell'enorme numero di stelle visibili nell'universo osservabile sembra naturale pensare che la vita possa essersi sviluppata in un grande numero di pianeti e che moltissime civiltà extraterrestri evolute si siano potute produrre durante la vita dell'universo. Ma allora, per citare la domanda del grande fisico italiano, "Dove sono tutti quanti?" Perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali? Nell'incontro il direttore del museo di Scienze Planetarie racconterà della nascita e dell'evoluzione della vita sulla Terra e nell'Universo in relazione alle variazioni ambientali e agli eventi catastrofici. Dopo le catastrofi naturali ci si chiede sempre se sarebbe stato possibile evitare quello che è successo. Eppure l'evoluzione della vita sulla Terra e nell'Universo dipende anche dalle variazioni ambientali e dagli eventi catastrofici. Fino a che punto si può prevedere un fenomeno catastrofico? E qual è il rapporto tra questi tragici eventi e l'evoluzione della vita sulla terra e nel cosmo? Un percorso all'interno di alcuni concetti chiave della fisica contemporanea e della teoria dell'evoluzione, in un universo fluttuante, rumoroso e caotico, lontano anni luce dal meccanismo perfetto immaginato da Newton.

Morelli, geologo, ha partecipato a progetti di ricerca in Italia e all'estero, specializzandosi in Rilevamento Geologico e Geomorfologico e nello studio dei Rischi Geologici e delle Catastrofi Naturali. Dal 2001 ha preso parte a numerose spedizioni scientifiche finalizzate allo studio di crateri da impatto e ha acquisito una notevole esperienza nel campo della geologia planetaria e della geologia degli impatti.

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