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Prato

Biffoni sul trasferimento dei quadri

«La nuova casa della collezione vorrei fosse Palazzo Pretorio»

 «La nuova casa della collezione vorrei fosse Palazzo Pretorio»

PRATO. E anche sulla vicenda della collezione dei quadri di Palazzo Alberti, trasferita a Vicenza nella sede centrale della Bpvi, le acque si stanno smuovendo. Grazie al pressing dell’associazione...

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PRATO. E anche sulla vicenda della collezione dei quadri di Palazzo Alberti, trasferita a Vicenza nella sede centrale della Bpvi, le acque si stanno smuovendo. Grazie al pressing dell’associazione “Amici dei musei” che ha convinto la Soprintendenza (dopo un ricorso al Tar) ad avviare un procedimento per dichiarare la collezione della Galleria degli Alberti come “bene culturale complessivamente protetto” e come bene “di interesse particolarmente importante a causa del suo riferimento alla storia politica, letteraria, dell’arte e della cultura e come testimonianza dell’identità della storia della città”, ad ancorare quindi i quadri alla sede naturale e alla città. Ma anche grazie alle richieste insistenti del Comune che la prossima settimana avrà l’ennesimo incontro con i vertici della banca proprio per chiarire i termini di un trasferimento. «Le trattative sono a buon punto - spiega il sindaco Matteo Biffoni - la questione però non è solo quella del ritorno a casa dei quadri, quanto quella di renderli fruibili alla città». La collezione quindi non dovrebbe più essere tenuta “sotto chiave”. «Mi piacerebbe - conclude Biffoni - che la nuova sede della collezione fosse il museo di Palazzo Pretorio».(c.o.)

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