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Prato

Bpvi promette risarcimenti presto offerte agli azionisti

Bpvi promette risarcimenti presto offerte agli azionisti

L'annuncio fatto dal presidente Mion all'assemblea organizzata a Vicenza Biffoni: «Apertura ufficiale dalla quale la banca non potrà tornare indietro»

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PRATO. Un'offerta a ciascun azionista Bpvi, da far arrivare nei prossimi giorni, per risarcire il danno provocato dal crollo del valore delle azioni dell'istituto passate nell'arco di tredici mesi da poco più di 62 euro ai 10 centesimi conseguenti al mancato ingresso in borsa. La volontà di risarcire azionisti piccoli e grandi, una pletora di risparmiatori rimasti con un pugno di mosche in mano in seguito alle vicende travagliate della Popolare di Vicenza, è stata espresso ieri dal presidente Gianni Mion (voluto al vertice dell'istituto dal Fondo Atlante, proprietario della banca) che si è presentato all'assemblea pubblica nel teatro comunale di Vicenza, organizzata dai Comuni di Prato, Vicenza e Udine e dalla Camera di commercio vicentina, alla quale hanno partecipato almeno seicento azionisti agguerriti. «Ridateci i soldi» hanno gridato a più riprese dalla platea mentre al microfono si sono succeduti i casi, anche clamorosi, di piccoli azionisti - privati e aziende - mandati in crisi dalle operazioni della banca. Due numeri servono a chiarire meglio la situazione: nei territori forti della Popolare di Vicenza, il Nord Est, sono stati mandati in fumo un paio di miliardi di euro, a Prato, dove Bpvi ha acquisito la Cassa di Risparmio, il danno ammonta a circa 200 milioni. In ogni si tratta di una montagna di soldi volatilizzati.

Clima teso in sala che l'apertura di Mion, alla fine, non è riuscita a stemperare. «Ma si tratta comunque - ha sottolineato il sindaco Matteo Biffoni, presente all'incontro assieme ai sindaco di Vicenza Achille Variati e a un assessore del Comune di Udine - di un'apertura importante, fatta pubblicamente e dalla quale la banca non più tornare indietro. Quello che è accaduto - ha proseguito - è stato uno tsunami che ha travolto i nostri territori e ha rotto un clima di fiducia che era forte tra la comunità e la banca: a Prato la Bpvi ha riassorbito un istituto storico del territorio e noi pratesi ci siamo trovati a parlare, magari con le stesse persone nel corso degli anni, in un rapporto di fiducia che ora è compromesso. Un risarcimento serve a non troncare questo rapporto, nel rispetto dei risparmiatori e dei lavoratori, dei tanti dipendenti della banca che hanno operato con correttezza e che sono stati beffati due volte in questa vicenda». Mion ha promesso, sì, risarcimenti per tutti senza però chiarire in quale misura e con quali criteri le offerte verranno calcolate. Difficile credere che Bpvi possa "saldare" gli azionisti, coprendo il danno per intero. Infatti Mion, nel suo intervento, ha parlato di almeno tre fasce di offerte differenziate: per i privati, per le imprese e per quella fascia di risparmiatori in difficoltà senza però chiarirne i termini. «Bisogna capire le intenzioni della banca - ha proseguito Biffoni - ma è comunque un passo avanti che i vertici dell'istituto abbiano preso un impegno formale». E non è stato l'unico: Mion ha ribadito di voler procedere con le azioni di responsabilità nei confronti della vecchia dirigenza Bpvi, intenzione, per la verità, annunciata più volte e non ancora messa in pratica. «E' necessario - ha affermato Biffoni - fare giustizia. In questa vicenda ci sono state responsabilità precise che devono essere accertate e chi ha sbagliato deve pagare". Sul fronte dei dipendenti a rischio, infine, è stato il sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta ad affermare che "il governo non tollererà licenziamenti» a fronte della necessità, confermata da Mion, di procedere a una riorganizzazione.(c.o.)

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