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Al Magnolfi lo humour nero di Souper

Al Magnolfi lo humour nero di Souper

La commedia di Ferenc Molnár riadattata da Fausto Paradivino

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PRATO. Mentre al Fabbricone proseguono fino a oggi le repliche del potentissimo spettacolo/concerto Lus con l’ interpretazione di Ermanna Montanari, al Teatro Magnolfi da martedì a venerdì 2 dicembre alle 20.45 la caricatura, il sarcasmo, la satira e lo humour nero sono gli ingredienti comici di Souper, una commedia scritta dall'ungherese Ferenc Molnár nel 1930, riadattata da uno dei più talentuosi drammaturghi italiani, Fausto Paravidino.

La storia si svolge nell'elegante casa di un distinto direttore di banca, alla festa che ha organizzato per celebrare con gli amici più cari il suo compleanno e la sua brillante carriera. L'atmosfera è allegra ma, improvvisamente il maggiordomo annuncia l'arrivo di un ispettore di polizia che deve condurre il direttore in commissariato. Scompiglio tra i convitati: domande, sguardi, sospetti e un palpabile e improvviso cambio di prospettiva; così repentino che ci si chiede se il sostegno che ha avuto il protagonista nel costruire la sua luminosa carriera sia sempre stato alla luce del sole e nella piena legalità.

Con una scrittura lieve e un ritmo scandito da un susseguirsi di colpi di scena, l'autore de “I ragazzi della via Pàl” dipinge la società del 1930 connotandola con scandali e corruzione. Riccardo Maranzana è il padrone di casa; Maria Grazia Plos e la padrona di casa, Adriano Braidotti, il consigliere, Lara Komar , la signora del consigliere e Francesco Migliaccio, il vecchio dottore e Ester Galazzi, la baronessa.

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