Sicurezza
Serie di scippi e rapine Arrestato un libanese
È accusato di aver fatto almeno otto colpi tra fine agosto e inizio settembre Tra le vittime anche un tredicenne a cui fu rubato un telefono cellulare
PRATO. Abbracciava e spintonava i passanti, in un caso anche un ragazzino, per derubarli e rapinarli. Per questo un libanese di 61 anni, Mohamed Yonas, è stato arrestato dalla squadra mobile della polizia per una serie di otto furti con destrezza e rapine, compiuti in un paio di settimane, dalla fine di agosto ai primi di settembre. Indagato anche un marocchino di 28 anni, Adil Zerroud, che deve rispondere di un singolo episodio e al quale è stato applicato l'obbligo di firma in Questura.
La serie di furti, ha spiegato il dirigente della squadra mobile Francesco Nannucci, è iniziata nel mese di agosto e aveva destato una certa preouccupazione perché si susseguivano quasi ogni giorno. Partendo dalla descrizione fornita dalle vittime, i poliziotti hanno capito che poteva essere opera di Younas, soggetto già conosciuto per i suoi numerosi precedenti.
Complessivamente la squadra mobile ha ricostruito otto episodi (in sette dei quali i derubati sono italiani, in uno un cinese) e ha ottenuto il riconoscimento fotografico di Yonas. A questo punto il sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Angela Fantechi l'emissione di un'ordinanza di custodia. Nel frattempo il libanese era già stato arrestato per altri motivi e l'ordinanza gli è stata notificata in carcere. In particolare Yonas era stato arrestato con l'accusa di aver rubato un telefono cellulare e di aver proposto al proprietario la restituzione in cambio di 5 euro. La polizia è convinta che, oltre agli 8 episodi contestati, ce ne siano molti altri.
Tra le vittime di Yonas, ha spiegato Nannucci, c'è anche un ragazzino di nemmeno 14 anni che è stato derubato del telefono cellulare da Yonas all'uscita da una cartoleria. Il presunto complice del libanese era già sottoposto all'obbligo di firma e così ora dovrà andare in Questura due volte al giorno.
Dall’inizio dell’anno, ha spiegato Nannucci, sono ben 32 le persone arrestate dalla sezione catturandi della squadra mobile. Si tratta di imputati per i quali è diventata definitiva la condanna. Anche questo porta via tempo: bisogna rintracciarli e non è sempre facile.
Sul fronte della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti sono oltre 70 le persone arrestate dall’inizio dell’anno. Attualmente ci si concentra sul piccolo spaccio, ma si è notato che i quantitativi di droga sequestrati sono mediamente più alti, perché dopo aver tenuto d’occhio i piccoli spacciatori, si risale all’anello intermedio nella catena di spaccio.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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