Il Tirreno

Prato

tuscan art industry

La Leopolda pratese nella ex fabbrica Calamai

La Leopolda pratese nella ex fabbrica Calamai

PRATO. «Una Leopolda pratese. e perché no?». Così Marcella Marsili, proprietaria con la famiglia dei 10mila metri quadrati coperti dell’ex lanificio Brunetto Calamai, attivo dai primi anni del...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Una Leopolda pratese. e perché no?». Così Marcella Marsili, proprietaria con la famiglia dei 10mila metri quadrati coperti dell’ex lanificio Brunetto Calamai, attivo dai primi anni del Novecento, alle “curve” di San Paolo, che già domani ospiterà l’evento Tai, Tuscan art industry 2016. «Abbiamo acquistato l’immobile 15 anni fa, quando c’erano una tintoria e una rifinizione, ora chiuse, in affitto in quei capannoni, dove ci sarà la mostra», spiega Marsili. «Nel frattempo continua l’opera di recupero degli altri spazi coperti, come auspica anche l’amministrazione comunale». Sui motivi della concessione per questo evento culturale, l’imprenditrice Marsili confessa che oltre alla passione per l’arte contemporanea, è stato fondamentale la fiducia in Chiara Bettazzi, ideatrice del progetto Tai, ma anche perché può essere un evento “promozionale” per recuperare alla fruizione di tutti quei metri quadri, ai confini del Macrolotto Zero, in parte disegnati da Pier Luigi Nervi. «Una piccola parte è in affittata ad aziende cinesi ma il sogno almeno per me è creare una Leopolda pratese. La zona è facile da raggiungere, ci sono le strade e i parcheggi, ma soprattutto tanti metri quadrati in un edificio che racconta la storia della Prato industriale. Anche qui si possono fare tanti eventi». Sul progetto ci sarebbe anche il via libera dell’assessore all’urbanistica Valerio Barberis. Questa è una delle ipotesi che vorremmo realizzare nel Macrolotto zero, il distretto creativo infatti è anche questo, con spazi e residenze culturali, ma anche imprese e attività hi-tech, moda». E su cosa fare delle ex fabbriche ne parla anche di “DCasa” citando anche l’assessore per la ristrutturazione della Camera di commercio. Domani intanto seconda edizione di TAI il laboratorio di ricerca , inventato da Chiara Bettazzi e con Stefano Roiz, Gaetano Cunsolo, Gea Brown, Emanuele Becheri, Andrea Pini, Enrico Bartolini, Maurizio Chiocchetti. Si inizia alle 15 , con Diari urbani, un itinerario di archeologia industriale condotto da Giuseppe Guanci. Alle 17,30 Tai talk, Restituzione del workshop “Obiettivi su Nervi” nella sede di sede SC17 – Via Genova con Rebecca Digne Alessandro Gallicchio, Pietro Gaglianò , Valeria ed Edouard Escougnou-Cetraro . Proiezione del video “Obiettivi su Nervi” di Rebecca Digne, a cura di Alessandro Gallicchio in collaborazione con Alessandra Frosini, Franco Spina, Serena Rosati , Miriam Bettari, Naief Serrano, Tatiana Villani, Adriana Amoruso, Lori Lako, Bärbel Reinhard. Sempre alle 19 Opening party. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

Riccardo Tempestini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore