Italia
Donne runner, ecco la app anti-molestie
L’idea della start up pratese SmanApp che si scarica sullo smartphone e avverte amici e forze dell’ordine in caso di pericolo
PRATO. Corrono in libertà. Rallentano: pericolo all'orizzonte. Un click sul tasto di Sos e il segnale giunge per sms a una persona di fiducia localizzando la posizione ben precisa. Il Sos delle donne in pericolo si propaga nel raggio di un km alla community di SmanApp, si collega al numero unico di emergenze (112) con un semplice tocco di schermo. E così quel cellulare che finora si teneva d'occhio per il conteggio di calorie e chilometri diventa un'arma contro la violenza.
Nasce a Prato l'app che trasforma lo smartphone in alleato del gentil sesso in tutte quelle situazioni di potenziale rischio per chi pratica uno sport all'aria aperta. L'app esiste da due anni ed è una start-up innovativa di Prato ad averla messo a punto per proteggere gli utenti deboli della strada: pedoni, ciclisti, disabili e, in questo caso, donne. Nell'idea di SmanApp, del resto, la "S" fa rima con social, sicurezza, sport. Ed è un'idea esclusiva con tanto di certificazione Siae allegata alla registrazione dell'azienda in Cciaa come start-up innovativa. Ora, in occasione proprio della Giornata contro la violenza sulle donne, SmanApp con i suoi 50mila download su iOS e Android va a braccetto con il circuito nazionale "Women in run", il network delle donne runner al quale aderiscono 27 città italiane. A fiutare la potenziale utilità per le donne sportive di SmanApp è Ilham Amahdar, co-fondatrice dell'azienda pratese con il pallino della corsa a livello agonistico: vista la passione sportiva, le è venuto naturale coinvolgere la rete di "Women in run".
«Le atlete che vanno ad allenarsi userebbero comunque la nostra applicazione per misurare le proprie prestazioni: il tasto Sos dà loro una sicurezza in più perché è pensato per offrire un soccorso immediato in caso di aggressione durante l'attività», spiega Stefano Tarchi, co-fondatore di SmanApp. E in questi casi, si sa, ogni minuto diventa prezioso. L'app (gratuita) fa evitare inutili perdite di tempo perché attraverso la geolocalizzazione sia le forze dell'ordine che la persona di fiducia avvertita con l'sms, hanno chiara la posizione in cui si trova la vittima. Proprio a Prato, più volte in passato, le donne che corrono sono state molestate lungo la pista ciclabile. «L'estate scorsa una mia amica s'allenava lungo il Bisenzio quando s'è accorta di essere inseguita da un uomo - racconta Bogumila Stroka, responsabile marketing di SmanApp - Quando me l'ha riferito, mi ha fatto presente quanto sarebbe utile per le runner proteggersi con un tasto di Sos». Detto fatto, ora SmanApp protegge anche le atlete: la missione etica sta di fatto nelle corde nella start-up nata per promuovere la sicurezza sulla strada. «Cinquantamila utenti è sicuramente un importante traguardo ma perché funzioni il più possibile l'applicazione deve essere attivata da tutti», fanno notare Stefano e Bogumila. Automobilisti, corridori, ciclisti, pedoni: l'app, oltre a segnalare la presenza di persone sulla strada, avvisa anche della presenza di cantieri sul percorso indicando inoltre la mappa delle attività commerciali che potrebbero tornare utili all'utente. Prossimo appuntamento la "Firenze Marathon", domenica 27 novembre: per ogni download gratuito SmanApp devolve 1 euro a "Corri la vita" a sostegno della campagna contro il cancro al seno.
Maria Lardara
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