Anziani maltrattati Arrivano nove condanne
Altri quattro imputati sono stati rinviati a giudizio, respinta la richiesta danni presentata dall’Asl. Pene lievi: nessuno dei coinvolti finirà in carcere
PRATO. Nove condanne e quattro rinvii a giudizio. Questo l’esito dell’udienza preliminare celebrata davanti al giudice Angela Fantechi nel procedimento a carico di 13 ex operatori della casa di riposo di Narnali accusati di aver maltrattato gli anziani ospiti della Rsa. Nessuno finirà in carcere, perché anche la principale imputata Daniela Lascialfari, giudicata col rito abbreviato e difesa dagli avvocati Costanza Malerba e Federico Febbo, si è vista condannare a tre anni, che consentono l’affidamento ai servizi sociali. Pene minori agli altri imputati.
Le condanne. Col rito abbreviato, Fatime Hysembelliu è stata condannata a un anno e sei mesi, Cristina Cianella a un anno e sei mesi, Filomena De Lillo a un anno e sei mesi, Chantal Abi, difesa da Antonino Denaro, a 200 euro di multa. Hanno invece patteggiato la pena Alessandro Pozzato (un anno e nove mesi), Fiorella Parlanti (un anno e sei mesi), Maria Grazia Carenzi (un anno e otto mesi) e Biagio Carta (un anno e otto mesi). Per tutti è scattata la sospensione condizionata allo svolgimento di lavori socialmente utili. Sono stati rinviati a giudizio nel processo che inizierà l’8 marzo Maria Cristina Latessa, Lidia Del Medico, Khadija Halim e Liviana Pastorelli. A una delle ultime udienze era stato rifiutato il patteggiamento a due anni chiesto dalla principale imputata Daniela Lascialfari, che doveva rispondere di numerosi capi d’imputazione. Il giudice Fantechi ha poi disposto risarcimenti provvisionali per complessivi 18.000 euro alle parti civili (una cifra relativamente bassa), molte delle quali rappresentate dall’avvocato Alberto Rocca, e ha rigettato la richiesta danni presentata dall’Azienda sanitaria e dalla cooperativa Casa Marta. L’azienda sanitaria era stata citata come responsabile civile e sarà dunque chiamata a risarcire davanti al giudice civile.
Dell’inchiesta si seppe nel luglio 2015, quando nove operatori furono sospesi dal servizio in seguito a un’indagine della squadra mobile di polizia coordinata dal sostituto procuratore Egidio Celano. L'indagine era partita nel novembre del 2014 in seguito a una segnalazione, riscontrata con le dichiarazioni di due tirocinanti, studenti della scuola di specializzazione per infermieri, su quanto avveniva nella casa di riposo di Narnali, gestita in convenzione dal Consorzio Astir. L’inchiesta è riuscita a provare che numerosi anziani, quasi tutti non autosufficienti, sono stati maltrattati fisicamente e moralmente. Tra i capi d’imputazione c’erano anche un paio di furti ai danni degli ospiti della Rsa. Tre dipendenti dell’Azienda sanitaria sono stati nel frattempo licenziati, mentre gli indagati già dipendenti delle cooperative del Consorzio Astir hanno perso il posto.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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