Il Tirreno

Prato

Furti e rapine: arrestato un libanese, denunciato il complice

di Paolo Nencioni
Il capo della squadra mobile Francesco Nannucci (foto Batavia)
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Il capo della squadra mobile Francesco Nannucci (foto Batavia)

In manette un sessantunenne che tra la fine di agosto e l'inizio di settembre si sarebbe reso autore di otto episodi, uno anche ai danni di un ragazzino

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PRATO. Abbracciava e spintonava i passanti, in un caso anche un ragazzino, per derubarli e rapinarli. Per questo un libanese di 61 anni, Mohamed Yonas, è stato arrestato dalla squadra mobile della polizia per una serie di otto furti con destrezza e rapine, compiuti in un paio di settimane, dalla fine di agosto ai primi di settembre. Indagato anche un marocchino di 28 anni, Adil Zerroud, che deve rispondere di un singolo episodio e al quale è stato applicato l'obbligo di firma in Questura.

La serie di furti, ha spiegato il dirigente della squadra mobile Francesco Nannucci, è iniziata nel mese di agosto e aveva destato una certa preouccupazione perché si susseguivano quasi ogni giorno. Partendo dalla descrizione fornita dalle vittime, i poliziotti hanno capito che poteva essere opera di Younas, soggetto già conosciuto per i suoi numerosi precedenti. Complessivamente la squadra mobile ha ricostruito otto episodi (in sette dei quali i derubati sono italiani, in uno un cinese) e ha ottenuto il riconoscimento fotografico di Yonas. A questo punto il sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Angela Fantechi l'emissione di un'ordinanza di custodia. Nel frattempo il libanese era già stato arrestato per altri motivi e l'ordinanza gli è stata notificata in carcere. In particolare Yonas era stato arrestato con l'accusa di aver rubato un telefono cellulare e di aver proposto al proprietario la restituzione in cambio di 5 euro. La polizia è convinta che, oltre agli 8 episodi contestati, ce ne siano molti altri.

Tra le vittime di Yonas, ha spiegato Nannucci, c'è anche un ragazzino di nemmeno 14 anni che è stato derubato del telefono cellulare da Yonas all'uscita da una cartoleria. Il presunto complice del libanese era già sottoposto all'obbligo di firma e così ora dovrà andare in Questura due volte al giorno.

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