Attenzione
Le domande dei bambini sono “Sillabe di tenerezza”
PRATO. Si chiama "Sillabe di tenerezza" ed è il nuovo libro di don Jean Jacques Ilunga, conosciuto non solo come sacerdote ma anche per le sue qualità di scrittore. «E' una cosa fatta in piccolo»...
PRATO. Si chiama "Sillabe di tenerezza" ed è il nuovo libro di don Jean Jacques Ilunga, conosciuto non solo come sacerdote ma anche per le sue qualità di scrittore. «E' una cosa fatta in piccolo» precisa il parroco di San Paolo a Stagnana che per questo volume non ha cercato una casa editrice. «Diciamo - spiega - che la considero una cosa in via sperimentale. Il prossimo anno vediamo quali potranno essere gli sviluppi». "Sillabe di tenerezza" è un libro che raccoglie le domande dei bambini che don Jean Jacques ha incontrato a catechismo, seguite dalle risposte del religioso. «Un libro rivolto ai piccoli - dice il parroco - ma anche ai loro genitori. L'idea - aggiunge don Jean Jacques - è nata durante le ore di catechismo quando i bambini mi hanno travolto con le loro domande. A volte così semplici e al tempo stesso così vere. Interrogativi se Dio ha la barba, se un giorno farà la sorpresa di andare nella cameretta di una bambina per salutarla fino alle domande più impegnative, il perché della sofferenza e della morte». Quesiti ai quali non sempre è così semplice rispondere vista l'età dei protagonisti. Don Ilunga ha pensato di raccogliere quelle domande e di dare vita al libro. «Le ho racchiuse in piccoli paragrafi - racconta - ognuno dei quali l'ho titolato, dove cito il nome del bambino che mi ha rivolto quella domanda e dove inserisco anche delle citazioni bibliche, il tutto corredato da alcuni disegni. Reputo il volume scritto insieme ai bambini». La distribuzione di "Sillabe di tenerezza" è già andata a ruba a San Paolo a Stagnana, anzi sono arrivate persone anche di altre zone a richiederlo. «Il titolo del libro - racconta il sacerdote - indica tutta l'esperienza vissuta, perché ascoltando i bambini si impara a camminare nella via della tenerezza. I bambini ci portano lentamente ma sicuramente a scoprire la nobiltà delle cose piccole, la potenza della semplicità e la bellezza dell'essenziale. Hanno una curiosità e una sete di autenticità che li divorano». Don Jean Jacques definisce i bambini "maestri". «Che - termina - sono disposti a impartire gratuitamente lezioni di vita, a cominciare dalle 'Sillabe di tenerezza'».(a.b.)
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