Italia
L’Istituto Toscano espande la diagnostica per immagini
PRATO. E' uno dei centri medici più grandi della Toscana con sale operatorie, ambulatori, postazioni odontoiatriche, oculistiche, sala conferenze da 200 posti con possibilità di teleconferenze. E' l'I...
PRATO. E' uno dei centri medici più grandi della Toscana con sale operatorie, ambulatori, postazioni odontoiatriche, oculistiche, sala conferenze da 200 posti con possibilità di teleconferenze. E' l'Istituto Medico Toscano di via Barsanti che ha già un piano di espansione di 1000 mq nella diagnostica per Immagini (Tac Risonanza Magnetica ad alto campo, mammografia con tomosintesi, radiologia digitale di ultima generazione ed ecografia 'top di gamma' già attiva). Un luogo d'eccellenza che è riuscito a riunire intorno a sé quasi 100 medici specialisti. Uno su tutti il noto radiologo Stefano Ciatti oggi a tempo pieno direttore dell'area diagnostica dell'Istituto: «Una nuova e importante sfida per me - spiega Ciatti - ho volutamente deciso di cambiare e dedicarmi a questa nuova esperienza perché qui abbiamo un approccio di lavoro che mette il paziente al centro, tra medici ci confrontiamo per dare risposte immediate». Il lavoro in team permette infatti di avere consulti medici e di fare subito valutazioni da più punti di vista. «Lavorare insieme è importante - continua Ciatti - e in più ci sono molti giovani ai quali noi vecchi siamo felici di fare da tutor». Nei 3000 mq dell'edificio di via Barsanti, ci sono tutte le branche mediche, sotto la direzione sanitaria di Claudio Azzini, dalla medicina dello sport, all'angiologia, chirurgia generale, pediatrica, medicina estetica, nutrizione, oculistica, terapia del dolore. Il tutto con le più sofisticate attrezzature in fatto di tecnologia laser e diagnostica, per esempio con un ortopantomografo digitale per la valutazione odontoiatrica e diversi tipi di laser utilizzati in chirurgia generale, estetica e dermatologica. C’è anche chi ha investito sul centro: Alessandro Brafa imprenditore pratese di 40 anni. «Questa è la mia prima volta nel settore medico - spiega Brafa, amministratore unico - ma ho scelto di investire perché credo molto in questa struttura e nei professionisti che ci lavorano». «Cerchiamo di mantenere prezzi di mercato adeguati - conclude- senza cadere nel 'low cost', pur avendo costi elevati dovuti a macchinari e strumenti all'avanguardia».
Camilla Bernacchioni
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